In Sicilia sono ben 30.000 le piante che presentano la malattia

Roma – Nuovo allarme per il killer delle palme. Nella lista dei caduti ora anche Sabaudia, la cittadina a sud di Roma, in pieno Parco nazionale del Circeo: lo scorso dicembre sono state
abbattute 150 palme pubbliche, ne rimangono ancora 300 comunali mentre nel Borgo di Villa Fogliano, sempre nell’area di Sabaudia, 100 le palme attaccate sulle circa 700 presenti forse
nel più grande palmeto protetto del Lazio.

E sono sempre più drammatiche le notizie che arrivano dalla Sicilia: qui sono 30 mila le palme attaccate dal punteruolo rosso, il triplo delle 10 mila finora
considerate. Su una palma che manifesta i sintomi della presenza del coleottero, ce ne sono infatti altre due già malate ma ancora asintomatiche. La scoperta aggrava una
situazione già drammatica per la quale la Regione Sicilia ha appena chiesto lo stato di calamità.

Intanto è caccia all’antidoto. L’ultimo tentativo studia la mappa genetica per leggere il Dna del coleottero, ricostruirne la provenienza o la variazione tra individui che
attaccano la stessa palma. Difficile la soluzione: “Si può pensare a un suo controllo – ammettono Rita Cervo, e Giuseppe Mazza, dell’ Università di Firenze – ma
l’eradicazione non è possibile”.

Ecco la situazione:

Il Punteruolo Rosso: il killer delle palme è un coleottero rintracciato per la prima volta in Italia nel 2004 in un vivaio di Pistoia. Attacca, in ‘silenzio’, alcuni
tipi di piante (scava gallerie all’interno) con una spiccata preferenza per le palme di sesso maschile: ai primi sintomi evidenti (perdita dell’apice vegetativo e portamento a ombrello
delle foglie), l’infestazione é già in stato avanzato e non si può più fare niente. Il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) è incluso nell’
Alert list della European plant protection organization (Eppo). In 20-30 giorni, con un attacco massiccio, può uccidere una palma di notevoli dimensioni, quando, invece, se la
prende comoda impiega 4-8 mesi;

La Mappa dell’Attacco: oltre alla situazione siciliana, nel 2007-2008 circa 2 mila palme sono state abbattute in Campania (a Napoli l’allarme riguarda le palme della Villa
comunale e del Lungomare), tra 700 e 1.000 nel Lazio, 150 in Puglia. Ma i tecnici del servizio fitosanitario del Lazio dicono che ai numeri ufficiali sfugge il sommerso di chi provvede
in proprio. E nel Lazio, fino a dicembre 2008, i coleotteri hanno attaccato circa il 30% delle palme, a rischio ce ne sono ben 5mila su tutto il litorale laziale (da Ostia a Ladispoli a
Santa Marinella, con Formia, Gaeta e Tarquinia che resistono). A Roma, dove sono già state distrutte 100 palme, attacca fortemente il XIII municipio, Casalpalocco e Monteverde.
Salve, dicono gli esperti che hanno condotto il monitoraggio, quelle del Vaticano.

Danni Economici: anche 20 mila euro per una palma di 20 metri, mentre si aggira intorno ai 1.000 euro il costo medio per l’ abbattimento (poi termodistruzione o
biotriturazione); – STUDIO DNA: all’Università di Firenze si studia la “biologia di base” e si tenta di “indagare se, oltre ai ferormoni, ci siano sostanze chimiche impiegate nel
ciclo vitale, in particolare nella deposizione delle uova”. Questo, perché i maschi di punteruolo rosso riescono a attrarre individui della stessa specie sulla palma idonea alla
deposizione. Tra gli obiettivi, capire se c’é stata “un’unica invasione e se ci sono differenze tra popolazioni italiane e quelle originarie”;

Ricerche antikiller: il coleottero è oggetto di studio all’ interno del Dipropalm (Difesa dal punteruolo rosso delle palme), mentre il ministero delle Politiche agricole
(con un decreto del 2007) ne ha disposto “la lotta obbligatoria” (tra le norme, l’ uso di “un passaporto per la movimentazione delle piante”). La Intrachem Bio Italia, invece, propone
un’azione preventiva (al momento il decreto di utilizzazione provvisoria è scaduto) che prevede l’uso di vertebrati vermiformi che ingaggiano una vera e propria lotta biologica
con il punteruolo rosso. Gli Atenei di Palermo e Catania hanno firmato un protocollo di intese con strutture di ricerca israeliane.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

 

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