In Libano si continua a combattere. Hezbollah minaccia i giornalisti

In Libano è sempre più fragile la tregua tra l’opposizione di Hezbollah e la maggioranza antisiriana che sostiene il governo. Beirut è presidiata dall’esercito, ma nella
parte ovest della città all’alba di oggi sono ripresi i combattimenti: la Tv Al Jazeera riferisce infatti che due suoi operatori sono rimasti feriti in scontri a fuoco tra miliziani
filo-siriani e uomini di un partito filo-governativo.

L’emittente Al Arabya denuncia invece che Hezbollah ha minacciato i suoi reporter, vietando loro di raccontare gli eventi. Ma è soprattutto al di fuori della capitale che si continua a
combattere: violenti scontri a fuoco sono in corso in una zona montuosa a sud est di Beirut. Secondo fonti sanitarie almeno 11 persone sarebbero rimaste uccise, una ventina i feriti. In totale
il bilancio provvisorio degli scontri è di 53 morti e almeno 150 feriti. La Lega Araba ieri ha condannato le violenze e ha deciso l’invio di una delegazione a Beirut per tentare una
mediazione.

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