Imprese, Del Turco: in Abruzzo c'è una questione morale

Abruzzo – Questione morale, acqua e sanità sono stati i temi affrontati dal presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, intervenuto alla prima convention delle
imprese, promosso da Confindustria Abruzzo, in corso di svolgimento a Montesilvano.

Il Presidente, che ha puntualizzato di non trovarsi in una condizione di «campagna elettorale, non mi ricandiderò tra due anni«, ha chiamato ad un patto di «mutua
assistenza e previdenza» le imprese e i sindacati. «Non dovete lasciare il Presidente solo a lottare contro coloro che non vogliono il cambiamento«. Del Turco ha portato gli
esempi dell’acqua e della sanità per censurare la «politica delle mance e della corruzione«. «Pensate – ha ripreso Del Turco – la regione che ha la migliore e la
più alta quantità di acqua ha conosciuto una emergenza idrica perché abbiamo un sistema di gestione che presenta problemi di vario ordine e di varia natura. Ha perfino
prodotto un potente partito«. Per il Presidente andrebbero contestualizzate in questo clima le «aspre critiche alla legge di riforma«. Del Turco, che ha dichiarato di
«meravigliarsi perché la parola corruzione sia scomparsa dal linguaggio in questa regione«, ha osservato più di un parallelismo con un «contesto che ha spazzato
via interi partiti. «Appalto ergo sum non è il mio motto. Ho visto partiti morire di appalti«, ha detto.

Il Presidente ha quindi dichiarato di «confidare nella capacità delle imprese di capire il valore di una scelta politica che vuole combattere la politica delle mance e la
corruzione«. Anche lo «scandaloso debito sanitario« è stato ricordato da Del Turco come esempio di «cattiva amministrazione«. «Gli abruzzesi – ha
insistito – lo hanno capito un mese e mezzo fa, quando abbiamo evitato il commissariamento, grazie alla nostra politica di rigore. Se viene sconfitto questo cambiamento invece che il partito
dell’acqua – ha ammonito il Presidente – è una perdita per tutti«. Del Turco, avviando il suo intervento, ha dato il benvenuto al vicepresidente di Confindustria nazionale, Emma
Marcegaglia. «Mi iscrivo nell’elenco degli amici che ha in Abruzzo e che la sostengono. Io credo al carico di energia delle donne di Confindustria«.

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