Immigrazione, Serafini (PD): “Il Governo ha assestato un colpo ai bambini stranieri più esposti”
6 Febbraio 2009
Il Governo ha assestato un colpo ai bambini stranieri più esposti: quelli sfruttati dalla prostituzione, quelli figli di genitori irregolari, e quelli, violando la sentenza della
Corte Costituzionale, per cui è prevista l’espulsione dopo i 18 anni anche se iscritti a scuola o provvisti di un regolare contratto di lavoro”.
Con queste parole Anna Serafini, responsabile Pd infanzia e adolescenza e vicepresidente della commissione parlamentare per l’Infanzia, ha commentato l’approvazione del Senato
alla norma che consente ai medici di denunciare gli immigrati irregolari.
Il risultato oggettivo è quello di spingere i all’invisibilità e quindi a minore tutela.
Minori garanzie in primo luogo rispetto al diritto alla salute, e maggiore esposizione alle organizzazioni criminali che li sfruttano a fini di lucro.
Aver reso possibile per i medici la denuncia dei cittadini irregolari che si presentano alle strutture sanitarie per essere curati significa aver indebolito non solo la tutela della
loro salute, ma anche quella dei loro figli.
I bambini non hanno colpe e non hanno scelto di venire nel nostro Paese. Ma il nostro Paese ha il dovere di tutelarli proprio quando i loro genitori non sono in grado di farlo. Lo
stesso rimpatrio assistito dei minorenni comunitari sfruttati nella prostituzione, in assenza di violazioni della legge e della finalità prioritaria del rimpatrio che è
quella dell’unità familiare, è una violazione palese delle leggi comunitarie, di quelle italiane e delle Convenzioni internazionali.
Perché infatti il rimpatrio dei soli minorenni comunitari costretti alla prostituzione?
Il fatto è che si scinde totalmente la sicurezza dei bambini dalla sicurezza del Paese. Il Ministro Maroni ha parlato di rischi di traffico di organi. Pensa che questo rischio
diminuisca o aumenti se i figli di genitori irregolari non hanno né la possibilità di cure pediatriche continuative né di essere portati dai loro genitori ai Pronti
Soccorsi o alle strutture Sanitarie?
Manca una regolamentazione con norme organiche e provvedimenti amministrativi congrui per la tutela dei minori stranieri in particolare per i minori non accompagnati, minori i cui
genitori sono irregolari e minori vittime di tratte di sfruttamento.
Manca il piano nazionale per l’Infanzia e l’adolescenza e fondi adeguati a sostegno dei bambini.
Quando un bambino o adolescente entra non accompagnato nel nostro Paese, e nell’ultimo anno l’87% dei minori che entrano nel nostro Paese appartiene a questa categoria, non si trova di
fronte a un sistema in grado di offrire procedure standard valide in tutto il Paese che riguardino sia l’accertamento dell’età che la presa in carico.
Non c’è una definizione chiara tra la prima e la seconda accoglienza e i criteri che presiedono il funzionamento delle comunità ad oggi.
E’ necessario ormai un testo unico che ricomprenda le competenze, offra un punto di riferimento chiaro e un sostegno agli enti Locali e si avvalga dei fondi europei.
Noi continueremo a sostenere le nostre ragioni e i nostri valori alla Camera e nel Paese chiamando le organizzazioni del terzo settore che si sono spese in questi anni a favore dei
bambini, e i professionisti che in questi anni, a partire da tutti i pediatri, hanno espresso nei loro congressi la preoccupazione per la salute dei bambini e la richiesta della cura
pediatrica estesa a tutti i bambini, poiché non è possibile sottovalutare come il ritardo diagnostico e terapeutico possa pregiudicare, talvolta in modo irreversibile, la
loro salute e metterne persino a rischio la vita.





