Immigrazione, oggi è il “Noi non segnaliamo day”

Immigrazione, oggi è il “Noi non segnaliamo day”

Medici senza Frontiere (MSF), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale
(OISG) invitano la Società civile a partecipare, su tutto il territorio nazionale, a eventi e manifestazioni contro il provvedimento di legge in discussione in questi giorni alla Camera
volto a sopprimere il divieto di segnalazione per gli immigrati irregolari che ricevono cure sanitarie.

Attraverso i Gruppi Immigrazione e Salute locali (GrIS) sono stati organizzati eventi in 20 città italiane (elenco aggiornato su www.simmweb.it).

A Roma, per il NOI NON SEGNALIAMO DAY, le associazioni promotrici hanno organizzato, dalle 9.00 alle 11.00, un presidio a piazza di San Marco (lato Piazza Venezia) ed interverranno alla
conferenza stampa con il vice Presidente della Regione Lazio Esterino Montino prevista alle ore 12.00 presso la sala A della Direzione sanitaria dell’Ospedale S. Camillo.

Hanno aderito all’iniziativa la Federazione Italiana degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, l’Istituto Nazionale per la medicina delle migrazioni e lotta alla povertà,
l’Associazione Medici stranieri, l’Ordine degli Psicologi del Lazio, l’Ordine degli Assistenti sociali.

Le organizzazioni promotrici del NOI NON SEGNALIAMO DAY sono allarmate perché il rischio di segnalazione e/o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria creerebbe nell’immigrato
privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza in grado di ostacolarne l’accesso alle strutture sanitarie. Tutto ciò potrebbe determinare
condizioni di salute particolarmente gravi per tali stranieri, soprattutto minori, donne in gravidanza e malati cronici, perché tenderanno ad accedere ai servizi solo in situazioni di
urgenza indifferibile, con conseguente aumento dei costi per il SSN. Inoltre potrebbe incentivare la nascita e la diffusione di percorsi ed organizzazioni sanitarie “paralleli” al di fuori dei
sistemi di garanzia e di controllo della sanità pubblica, con eventuali ripercussioni sulla salute collettiva per il rischio di diffusione di focolai di malattie trasmissibili, a causa
dei ritardi negli interventi di prevenzione e cura e della probabile irreperibilità dei destinatari di tali interventi.

L’appello di MSF, SIMM, ASGI e OISG ai parlamentari affinché non cancellino il principio di ‘non segnalazione all’autorità’ degli stranieri privi di permesso che chiedono cure ha
già raccolto, attraverso il sito www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it, più di 23mila sottoscrizioni, tra cui quelle di organizzazioni come la Federazione Nazionale
degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FNOMCeO), la Federazione Nazionale Collegi Infermieri (IPASVI), la Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche (FNCO), il Consiglio
Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS).

MSF, SIMM, ASGI e OISG chiedono che venga mantenuto il principio di non segnalazione per evitare di porre barriere all’accesso delle persone straniere prive di permesso di soggiorno alle cure
mediche e di condannarle ad una pericolosa marginalizzazione sanitaria.

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