Il vino siciliano di qualità si avvicina a nuovi mercati come Cina, Brasile, India e Nord Europa

Il vino siciliano di qualità si avvicina a nuovi mercati come Cina, Brasile, India e Nord Europa

By Redazione

Palermo – Continua la strategia di sostegno all’export del vino siciliano messa in atto dall’Istituto della Vite e del Vino della Regione Siciliana. Una
delegazione di buyer e giornalisti dei paesi dell’area BRIC e del Nord Europa è impegnata nell’isola con un fitto programma di visite ed incontri nei territori di maggior interesse
vitivinicolo della regione, affiancando alle visite nei territori gli incontri commerciali con le aziende che, con l’IRVV, hanno voluto condividere l’iniziativa di incoming.

Da oriente ad occidente in un itinerario che ha toccato l’Etna, la Sicilia centro-meridionale con le province di Caltanissetta ed Agrigento e, infine, le terre d’occidente con parte della
provincia di Palermo e Trapani. 31 le aziende che, divise in due gruppi (Sicilia Orientale e Sicilia Occidentale) parteciperanno ai due Work Shop, con formula BtoB in programma (il primo si
è tenuto il 3 ottobre a Castiglione di Sicilia, il secondo si svolgerà a Palermo il 6 ottobre al Gran Hotel Piazza Borsa).

Le aziende, negli incontri individuali con i buyers, potranno presentare la selezione dei vini proposti per i mercati emergenti e focalizzati sulle varietà di tradizione, a partire dal
Nero d’Avola, vitigno principe della regione. La Cina (5) e il Brasile (4) sono le nazioni che esprimono il più alto numero di buyer e giornalisti specializzati, ben nove, a cui si
affiancano 2 rappresentanti dell’India, 3 della Polonia, 2 della Danimarca, 2 della Svezia, 1 della Norvegia e, infine, 1 dello stato di Israele.

“La delegazione è stata formata – spiega Dario Cartabellotta – selezionando in quei paesi le aziende importatrici e i rappresentanti delle testate più influenti e conosciute”. Il
brasiliano Giovanni Bacigalupo della Vector International, il cinese Hon Wai Chan della Cottage Vineyards Limited, l’indiano Harshal Shah sono tra gli ospiti dell’IRVV i più conosciuti a
livello internazionale. Di rilievo anche la stampa specializzata: dalla cinese Guangdong Wirne Magazine alla brasiliana Wine Style Magazine, senza dimenticare Indian Wine Accademy e Delwine
dell’India.

L’autorevolezza di professionisti specializzati e il radicamento distributivo di queste realtà commerciali costituiscono un’opportunità importante per il sistema vitivinicolo
della Sicilia che ha scelto di investire nella qualità dei vini ma anche sul management che gestisce i processi di internazionalizzazione delle aziende produttrici. “La Sicilia del vino
di qualità – conclude il direttore Dario Cartabellotta – con questa nuova iniziativa, prosegue la sua strategia di penetrazione e di consolidamento nei mercati emergenti come Cina,
Brasile ed India e non dimentica i paesi del Nord Europa, sempre più “innamorati” dei vini della fascia solare e mediterranea”.

“È fondamentale sottolineare sia l’importanza di garantire la presenza nei mercati già consolidati, sia la necessità di presidiare i nuovi come Cina, Brasile, India, che
hanno risposto in maniera positiva all’offerta italiana e che, in assenza di attività non solo rischiano di essere perduti, ma anche di trovare fertile terreno per le contraffazioni e le
imitazioni dei nostri prodotti”. Non a caso, alcuni mesi fa, alla London Iternational Wine Fair, sono stati proposti per la prima volta Nero d’Avola e Grillo of India.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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