Il vice presidente Gelli replica a Dinelli sul budget per la comunicazione in Toscana

Firenze – «La giunta regionale spenderà per la comunicazione, nel 2008, non di più di quello che ha speso l’anno scorso, e la cifra messa sul piatto con il piano
generale della comunicazione approvato negli ultimi giorni di dicembre, 7 milioni e 520 mila euro, comprende tutta la comunicazione: non un centesimo in più sarà speso con i
budget dei singoli assessorati, che non hanno ne addetti stampa, né collaboratori o consulenti a libro paga».

E’ la replica del vice presidente della giunta regionale toscana, Federico Gelli, alle affermazioni del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Dinelli, che ha contestato le
spese di comunicazione della giunta.

«La redazione di un unico piano della comunicazione ha consentito alla Regione di razionalizzare la spesa, ottenendo di più con gli stessi soldi – prosegue Gelli – Con i 7 milioni
e 520 mila euro impegnati per il 2008 organ! izzeremo eventi dall’indiscutibile valore sociale e campagne di sensibilizzazione su temi altrettanto importanti: dalla salute dei giovani alla
prevenzione delle cadute dall’alto nei cantieri, tanto per citarne qualcuna, dalla partecipazione o la campagna contro la violenza sulle donne al servizio civile regionale ed il risparmio
energetico». «Organizzeremo di nuovo ad ottobre il Festival della Creatività alla Fortezza da Basso di Firenze, che nel 2007 ha accolto oltre 350 mila visitatori – aggiunge
il vice presidente – Organizzeremo ancora una volta l’oramai tradizionale Meeting di San Rossore, la giornata dei Toscani all’Estero, il Meeting dei diritti umani, Ponti di Pace, il Pegaso
d’oro e il Festival della Legalità, tanto per fare qualche esempio. I soldi del piano della comunicazione serviranno ad organizzare anche il Dire&Fare, il salone della pubblica
amministrazione che tornerà a Firenze, e Terra Futura. Ci sono poi tutte le conferenze regionali a tema, dalla casa alla cultura, dal turismo e il commercio alla pesca e la caccia, il
convegno sulle isole minori e il Premio del Vino». «Non si possono certo considerare questi – conclude Gelli – sprechi e costi della politica».

Walter Fortini

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