Il viaggio dell’alcol per ubriacarsi: anche in Italia il pub crawling

Il viaggio dell’alcol per ubriacarsi: anche in Italia il pub crawling

Le regole sono semplici. Si va a piedi, in grandi comitive, e si passa da locale a locale, da birreria a pub bevendo molto (alcol) ed in continuazione. L’ obiettivo dichiarato è quello
di aiutare a socializzare (specialmente tra ragazzi di diverse nazionalità), quello ottenuto è spesso l’ubriachezza.

E’ il pub crawling (letteralmente “strisciare da pub a pub”) usanza nata in Inghilterra e poi diffusasi, prima nel mondo anglosassone poi nel resto d’ Europa.

In Italia, la capitale del pub crawling è anche la Capitale, Roma. Nella città, gruppi di ragazzi, italiani e stranieri, si riuniscono: lo scopo è viaggiare per turismo,
anche se le mete sono i diversi locali ed i mezzi di trasporto alcolici più o meno forti,

I partecipanti a tale viaggio pagano 20 Euro (“Cinque euro vanno a noi, gli altri al capo e al locale” spiegano gli organizzatori) ed iniziano a visitare i vari locali, a volte favoriti da
convenzioni (“Si va in un primo pub dove per un’ora e mezza si beve tutto quello che si può all’open bar. Poi in un altri due pub: qui è gratuito solo il primo shot”).

Se l’obiettivo delle autorità capitoline era combattere la movida ed il consumo sregolato di alcolici, i gruppi di pub crawler sono la prova vivente, rumorosa e visibile di come tale
obiettivo sia lontano.

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Matteo Clerici

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