Influenza suina, pericolo false diagnosi

Influenza suina, pericolo false diagnosi

Tra i molti pericoli e disagi che l’ influenza suina porta con sé, uno dei più insidiosi è quello delle false diagnosi. Malattie come meningite, infezioni ai polmoni e
addirittura morbillo sono stati erroneamente considerati come casi di contagio da virus H1N1, con gravi conseguenze per la salute.

A lanciare l’ allarme, i medici d’ Inghilterra, preoccupati che la vicenda di Callum Meaker possa ripetersi.

Meaker, 13enne del Glouchestershire, Inghilterra meridionale, era stato colpito da innalzamento di temperatura, febbre e mal di testa. Sua madre, Karen Sarkosi, temendo si trattasse
dell’influenza A aveva telefonato il Servizio Nazionale, che l’ aveva indirizzata al proprio medico di famiglia. Esso, oberato dai troppi pazienti, non aveva potuto visitare il giovane di
persona e si era limitato a prescrivere via telefono l’assunzione di Tamiflu. Secondo la signora Sarkosi, la temperatura del figlio era salita a 40° gradi, ed egli lamentava mal di testa,
respiro affannoso ed incapacità a focalizzare la vista ma non mostrava i tipici sintomi dell’influenza.

Insospettita la donna si era rivolta al NHS (National Health Service, la sanità pubblica) che, dopo qualche reticenza, l’aveva indirizzata al locale Bristol Children’s Hospital.
Lì, a Callum è stata diagnosticata un’infezione ai polmoni, che lo ha costretto a sei giorni d’antibiotico per intravena.

“(I medici) dicono che tutto è influenza suina e alcune malattie serie stanno venendo sottovalutate. Se un genitore ritiene che ci sia qualcosa che non va nel figlio, dovrebbe insistere
per la visita di un dottore”, così Karen Sarkosi ha commentato la sua disavventura.

L’ istinto materno della donna va a braccetto con i dubbi di molti addetti ai lavori. Secondo un sondaggio pubblicato oggi, sottolinea come, su 251 medici di famiglia intervistati, il 90%
ritenga che alcune malattie possano non essere individuate causa somiglianza dei loro sintomi con quelli della pandemia, in quanto “L’influenza suina può assomigliare ad un’ampia gamma
di altre malattie”. Alcuni dottori individuano responsabilità specifiche dei pazienti: “Essi inventano sintomi per avere del Tamiflu; così, malattie come meningite o tonsilliti o
bronchite e polmonite possono no essere individuate.

In generale il problema sembra ruotare intorno ai metodi usati dal governo di Londra per contrastare l’epidemia, le diagnosi via web e via telefono. Nonostante tali sistemi abbiano alleggerito
di molto il lavoro dei medici, in alcune zone giunti al limite della resistenza, hanno anche provocato alcuni inconvenienti, tra cui quello delle false diagnosi.

Sul caso Meaker e sui potenziali rischi del sistema, si è espresso anche il governo.

Crhis Payne, responsabile della salute pubblica per la zona del South Gloucestershire, assicura che le autorità stanno indagando sulla vicenda. Afferma Payne: “Può essere
difficile diagnosticare quei disturbi che presentano sintomi simili a quelli dell’influenza suina. Per questo, è molto importante che i genitori seguano le regole nazionali, che avvisano
di contattare il medico di famiglia se la salute del figlio peggiora dopo 5 giorni. Il mio personale consiglio è che i genitori chiamino al più presto il medico se il figlio
presenta sintomi particolarmente gravi”.

Matteo Clerici

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