Il turismo straniero è in aumento nel Friuli Venezia Giulia
16 Agosto 2011
Di recente è stato fatto -curato da agenzie specializzate- il resoconto dei primi sei mesi del 2011 del turismo italiano, con una particolare attenzione a quello del Friuli
Venezia Giulia che ha avuto un incremento del 4% di arrivi e del 2,5% di presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’aumento si deve essenzialmente agli stranieri col loro 13,5%
per la prima voce e del 13,9% della seconda.
Le agenzie hanno stimato che quest’anno complessivamente in Italia avremo 170 milioni di turisti stranieri. Per la regione Friuli Venezia Giulia intanto nei primi sei mesi essi hanno raggiunto
quota 1.430.000 contro il 1.257.688 del 2010. Le ragioni di questo aumento, stando ai tecnici, vanno ricercate nella politica intrapresa in fatto di promozione dagli enti preposti e in modo
particolare dalla Regione, partecipando a fiere internazionali e ai contatti costanti coi media sia nazionali che esteri. Il ché ha permesso di far risaltare le potenzialità del
ricettivo e del territorio, capace di rispondere pienamente alle accresciute esigenze sia del turista che dello sportivo.
A parte le località balneari come Lignano e l’Isola del Sole, con aumenti di arrivi e presenze una nota positiva viene dal turismo culturale con un 9% di arrivi e un 8,8% di presenze,
dove Gorizia ne è la capofila col suo 18,7% di arrivi e 15,1% di presenze. La stessa cosa può esser detta per Trieste, come per Udine mentre Pordenone è intenta a vincere
l’andamento negativo degli ultimi anni.
Quello che maggiormente emerge, restando nel campo culturale, è il settore artistico dove Cividale del Friuli detiene col 7,3% di arrivi e 4,2% di presenze la palma d’onore.
Passando alla montagna il movimento turistico/sportivo ha subito l’anomalo andamento stagionale tant’è che di fronte ad un 2,3% di arrivi s’è registrato un calo del -3,3% di
presenze. Di questo ha maggiormente risentito la Carnia con una diminuzione tanto negli arrivi che nelle presenze (-3,4% e -5,5%).
Abbiamo detto all’inizio che si deve al turismo straniero il rilancio della Regione. Passando alle cifre abbiamo che il 69% sono stati quelli provenienti dagli USA, il 58% dalla Russia, il 46%
dalla Polonia, poi a seguire la Slovenia ( 44%), Spagna ( 34%) e Slovacchia ( 3!%). E per gli italiani? La nota è dolente: -5,7% di presenze con una permanenza di appena 3,5 giorni.
Uguale al 2010 a significare la stagnazione economica del nostro paese che vede nel calo (-26,2%) nelle strutture ricettive di carattere sociale.
Ora gli occhi sono puntati alla III.a edizione della Borsa regionale del turismo che avrà luogo a Trieste dal 21 al 25 settembre.
Informazioni. www.turismofveg.it
Bruno Breschi
Newsfood.com





