Il succo d’arancia rimedia alla carenza di vitamina D
11 Maggio 2010
Il succo d’arancia addizionato con le vitamine D2 e D3 combatte la carenza di vitamina D come è meglio degli integratori in capsule.
Questa la tesi di una ricerca della Boston University (USA), diretta dal dottor Michael Holick e pubblicato da “American Journal of Clinical Nutrition”.
La squadra del dottor Holick ha lavorato con 100 volontari (adulti sani, età dai 18 ai 64 anni), in modalità randomizzato, doppio ceco controllato e con placebo.
Gli scienziati hanno poi diviso i partecipanti in 6 gruppi, formati da 15-20 persone l’uno, chiedendo poi ai componenti di assumere o succo d’arancia o capsule. Alcuni gruppi hanno ricevuto
insieme al succo o alle capsule 1.000 Unità Internazionali (UI) di vitamina D2 e D3. I gruppi rimanenti hanno ricevuto anch’essi il succo d’arancia e le capsule contenenti però un
placebo
Va notato come l’esperimento sia durato 11 settimane consecutive e sia stato condotto a fine inverno, stagione povera di raggi solari.
Le analisi finali hanno mostrato come, all’inizio del test, il 64% dei partecipanti presentava una carenza di vitamina D con una presenza nel sangue inferiore a 20 nanogrammi per millilitro.
Invece, al termine tutti i volontari presentavano gli stessi livelli di vitamina, sia che avessero bevuto il succo che avessero assunto l’integratore in capsule.
Allora, il dottor Hollick ritiene che bere succo d’arancia arricchito con le vitamine citate potenzi l’organismo allo stesso modo degli integratori. Tuttavia, “Non è noto se la vitamina
D è biodisponibile con il succo d’arancia così come con gli integratori”.
La ricerca è stata finanziata dai National Institutes of Health e dalla Beverage Institute for Health & Wellness, una divisione della Coca Cola del Nord America.
Fonte: Rachael M Biancuzzo, Azzie Young, Douglass Bibuld, Mona H Cai, Michael R Winter, Ellen K Klein, Allen Ameri, Richard Reitz, Wael Salameh, Tai C Chen, and Michael F Holick,
“Fortification of orange juice with vitamin D2 or vitamin D3 is as effective as an oral supplement in maintaining vitamin D status in adults”, doi:10.3945/ajcn.2009.27972
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




