Il sequestro di giochi è solo l'ultimo allarme dalla Cina

Il sequestro di giocattoli da parte del Ministero della Salute è solo l’ultimo degli allarmi sulla sicurezza dei prodotti cinesi che ha riguardato anche ravioli, dentifrici, alimenti per
cani e gatti, anguille, pesce gatto e conserve vegetali.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che dalla Cina viene l’86 per cento degli oltre 250 milioni di articoli contraffatti sequestrati alle frontiere nell’Unione Europea in un anno
ed a livello internazionale è particolarmente alta l’attenzione sulla pericolosità dei prodotti cinesi.

Nonostante questo le importazioni di prodotti cinesi in Italia superano di oltre tre volte in valore le esportazioni del Made in Italy nel paese asiatico, con un deficit commerciale che si
avvicina a quello con i paesi dell’Opec produttori di petrolio. Dal Paese asiatico arrivano soprattutto tessuti, abbigliamento, scarpe, macchine e apparati meccanici ed elettrici, prodotti
chimici e mobili ma anche – sottolinea la Coldiretti – di prodotti alimentari come mele, aglio, concentrato di pomodoro, castagne, funghi, legumi e semilavorati di ortofrutta.

E proprio per i rischi connessi al consumo di prodotti alimentari hanno allertato le stesse autorità del paese Asiatico dove sono state ritirate le licenze per la produzione a centinaia
di industrie alimentari per problemi legati alla sicurezza e nel 2007 si registrato un aumento del 27 per cento delle morti per avvelenamento da cibo, rispetto all’anno precedente.

Nel 2007 – sottolinea la Coldiretti – sono quasi triplicate le importazioni di pomodoro concentrato dalla Cina per un quantitativo di 140 milioni di chili che equivale a circa un quarto
dell’intera produzione di pomodoro coltivata in Italia. E se il pomodoro in scatola rappresenta circa un terzo del valore delle importazioni nazionali, dalla Cina – precisa la Coldiretti –
arrivano anche aglio, mele e funghi in scatola.

Di fronte all’estendersi dell’allarme sui rischi dei prodotti cinesi occorre immediatamente – conclude la Coldiretti – estendere l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli
alimenti per favorire i controlli, permettere l’immediato ritiro dal mercato dei prodotti eventualmente pericolosi e garantire così la sicurezza dei cittadini.

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