Il rimedio omeopatico: il non farmaco

Il rimedio omeopatico: il non farmaco

Oggi e’ la “Giornata mondiale dell’Omeopatia”. 11 milioni di italiani usano prodotti omeopatici percio’ l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, ha deciso di porli sotto osservazione. Valuteremo
le modalita’ di analisi e i relativi risultati.

Ovvio che se verranno applicate le stesse procedure usate per i farmaci allopatici probabilmente ne verra’ fuori poco.

Maria Teresa Di Lascia, (1954-1994), gia’ deputata radicale e vincitrice del premio Strega con il libro “Passaggio in Ombra”, presentando con noi il primo convegno transnazionale “Il rimedio
omeopatico: Il non farmaco”, scriveva: l’omeopatia e’ sopravissuta alla guerra che la scienza ufficiale le ha fatto per due secoli, alla disinformazione e alla diffamazione cui e’ stata
sottoposta, all’assenza di mezzi economici per la ricerca e le strutture medico-sanitarie a cui e’ stata condannata un po’ dovunque, alla falsa tolleranza e alla vera intolleranza con cui e’
stata indicata all’opinione pubblica…

Perche’ l’omeopatia,  come tutte le cose semplici, e’ una scienza difficile e rigorosa che richiede preparazione professionale e maturita’ umana, giacche’ non lascia al medico nessuna
copertura a largo spettro: l’unica risposta che conta e’ la guarigione del paziente che o c’e’ o non c’e’.”

Che dire di piu’?

 

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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