Nuova compagine societaria per Bellco, l’unica azienda nel settore a guida italiana

Nuova compagine societaria per Bellco, l’unica azienda nel settore a guida italiana

Consolidamento e sviluppo sui mercati internazionali, investimenti in Ricerca e Risorse umane (già concretizzate nuove assunzioni nel 2009), Progetti di Ricerca in collaborazione con la
comunità medico-scientifica. Forte della nuova compagine azionaria, che comprende i fondi di Private Equity ARGOS SODITIC (60%), Mps Venture (Gruppo Montepaschi – 30%) ed il management
(10%), Bellco Srl – società biomedicale attiva nelle terapie avanzate per la Dialisi e l’Intensive care – presenta obiettivi, priorità di crescita e una selezione inedita degli
oltre 30 Protocolli di Studio internazionali attivi per Bellco negli ambiti:

– Dialisi-Terapia Sostitutiva Renale: (Terapia finalizzata alla funzione di rimozione dal sangue dell’acqua e delle tossine che il rene sano svolge attraverso la diuresi).

– Terapia Intensiva – Sepsi: (Stato infettivo sistemico che colpisce più organi vitali)

Progetti di Ricerca in collaborazione con centri di eccellenza universitari/clinici e di ricerca scientifica:

– Università degli Studi di Modena; Prof Aldo Tomasi, Rettore Università degli Studi di Modena; Prof. Alberto Albertazzi, Direttore Divisione di Nefrologia, Dialisi e Trapianto

– Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena; Dott. Leonardo Lucchi, Responsabile della Divisione Dialisi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

– Università degli Studi di Bologna; Prof. Sergio Stefoni, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Bologna e Direttore Unità Operativa di Nefrologia,
Dialisi e Trapianto Policlinico Sant’Orsola – Malpighi Bologna (in collaborazione congiunta con la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna).

– Policlinico S. Orsola Malpighi; Dott. Antonio Santoro, Direttore Divisione Nefrologia, Dialisi e Ipertensione Policlinico Sant’Orsola – Malpighi Bologna (in collaborazione congiunta con la
Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna, DEIS).

Progetto di Ricerca indipendente:

Il Prof. Giuseppe Remuzzi, Research Coordinator dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri Bergamo e  Direttore dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi degli Ospedali
Riuniti di Bergamo e il Dott. Guido Bertolini Responsabile Centro Coordinamento GiViTi  (Gruppo Italiano per la Valutazione degli Interventi in Terapia Intensiva) hanno presentato lo
studio indipendente COMPACT (COMbining Plasmafiltration and Adsorption Clinical Trial) organizzato e coordinato dal GiViTi. Tale studio è finalizzato a confermare che, come indicato da
dati clinici preliminari, l’applicazione della terapia CPFA, ideata e sviluppata da Bellco, può ridurre in modo significativo la mortalità dei pazienti con shock settico, prima
causa di decesso in Terapia Intensiva.

CARLO VANOLI – NUOVO PRESIDENTE E AD: I PERCHE’ DELLA NUOVA PROPRIETA’

“ARGOS SODITIC, Mps Venture e il management – ha esordito Carlo Vanoli – hanno investito in Bellco perché fortemente convinti delle potenzialità di questa azienda e delle
opportunità di mercato offerte degli scenari di riferimento.

Bellco ha segnato la storia della Dialisi, fin dalle origini e nel recente passato. Oggi è impegnata a pieno regime nel confermare la sua vocazione per l’Innovazione e la Ricerca nelle
Terapie avanzate per l’Emodialisi cronica e l’Intensive Care. Guardiamo al futuro con positività. Il nuovo assetto societario, il marchio conosciuto e apprezzato in Italia e nel mondo,
la motivazione e la qualificazione delle nostre risorse umane, la ricerca avanzata in collaborazione con la comunità medico-scientifica sono i nostri punti di forza. Bellco testimonia
nei fatti come dalle idee e dalle competenze tecnico ingegneristiche più avanzate possano nascere modelli gestionali e tessuti imprenditoriali in grado di competere con le grandi
multinazionali del settore. I risultati si misurano in termini di concreti avanzamenti di aspettative non solo di durata, ma anche di qualità della vita. Le partnership di Ricerca
presentate oggi confermano che la collaborazione con la comunità universitaria, medica e scientifica consente di vedere ogni paziente, anche quelli nelle condizioni più critiche,
come un soggetto per il quale si può e si deve individuare la terapia più adatta (ovvero la più efficace e sicura) per la sua specifica condizione. Ci confrontiamo
d’altronde con scenari che, a causa dell’innalzamento dell’età media della popolazione e della progressiva evoluzione dei sistemi sanitari nel mondo (di Paesi fra gli altri quali
Cina/India/Russia), richiedono terapie evolute e sempre più personalizzate.”

MAURO ATTI, DIRETTORE SCIENTIFICO E MARKETING BELLCO: SCENARI SANITA’ – RICERCA/INNOVAZIONE

“Sono 2.500.000 nel mondo i pazienti che necessitano di una Terapia sostitutiva renale”  – È il commento di Mauro Atti – “Oltre 750.000/anno i casi di Sepsi severa negli USA. In
Italia, dati del GiViTi riportano oltre 26.000 casi di Sepsi severa (mortalità oltre il 40%) e oltre 6.000 casi di shock settico (mortalità circa 70%). Si tratta di problematiche
complesse, nei confronti delle quali l’evoluzione della ricerca tecnologica e medico-scientifica può fare la differenza. Bellco è orgogliosa della collaborazione con la
comunità degli esperti in Italia, certamente tra le più qualificate al mondo, e a livello internazionale. Sono oltre 30 i Protocolli di studio internazionali ad oggi attivi per
Bellco. A Bellco si deve, negli anni ’70, l’ideazione e lo sviluppo della bicarbonato dialisi, lo ‘standard’ di riferimento attuale, utilizzato nel mondo. Nel più recente passato,
Bellco è stata la prima azienda, nel 1989, a introdurre nella pratica clinica l’emodiafiltrazione che si è poi confermata a pieno titolo ‘il golden standard’ nelle terapie
dedicate ai pazienti cronici in emodialisi. Lo spirito pionieristico ci caratterizza da sempre, oggi Bellco propone 3 innovative terapie emodiafiltrative che rispondono in maniera mirata alle
diverse esigenze dei pazienti. Questa nuova fase aziendale consente il deciso rilancio dei nostri progetti di ricerca. Nel giro di un paio di anni avremo il lancio di una nuova apparecchiatura
per dialisi. Siamo poi la prima azienda al mondo ad aver sviluppato, nel 2005, un trattamento salvavita per lo shock settico che è ad oggi la maggiore causa di morte in Terapia
Intensiva, esperienze già realizzate in questi anni suggeriscono sulla base di dati preliminari che il tasso di mortalità per shock settico possa ridursi dal 70% al 40% per i
pazienti trattati con questa Terapia.”

STEFANO RIMONDI – DIRETTORE GENERALE BELLCO: POSIZIONAMENTO E MERCATI

I CONDIZIONAMENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

“Bellco è una realtà italiana con vocazione fortemente internazionale (oltre il 50% del fatturato è dato dall’export). Siamo un’alternativa unica, per il settore, alle
grandi multinazionali. – commenta Stefano Rimondi – Contiamo su una forte presenza in Europa. Il market share arriva al 18-20% in Italia e Belgio. Siamo posizionati fra i leader in nazioni
quali Canada (siamo il primo fornitore di apparecchiature per questo paese, che vanta uno dei sistemi sanitari più avanzati), Messico, Corea e Cina. A medio termine non escludiamo la
penetrazione sul mercato statunitense. Il Fatturato previsto per il 2009 sarà pari a oltre 100 Milioni di Euro (in crescita sul 2008). Prevediamo di continuare a crescere con questo
ritmo anche nei prossimi anni, anche e soprattutto grazie al continuo investimento in ricerca e innovazione. Per raggiungere questi obiettivi siamo impegnati in un concreto programma di
assunzione di risorse umane ad alta qualificazione. Già nel 2009 abbiamo previsto l’inserimento di almeno 10 neolaureati, in settori strategici per Bellco (ricerca, marketing, studi
clinici). Il successo delle nostre iniziative sarà naturalmente condizionato anche dalla soluzione di problematiche legate al nostro sistema-paese, che rappresentano un forte freno allo
sviluppo del settore. Assobiomedica, l’organo aderente a Confindustria che raggruppa le aziende del settore, per il quale rivesto il ruolo di Presidente del comparto Biomedicale, ha più
volte rimarcato come il ritardo dei pagamenti ai fornitori, da parte del Servizio Sanitario pubblico, dreni risorse finanziarie che le imprese potrebbero investire in programmi di innovazione.
L’eccessiva burocratizzazione delle procedure relative agli appalti, la crescente focalizzazione sui prezzi rispetto al rapporto costo/beneficio (efficacia della cura), l’inesistenza o
insufficienza di strumenti finanziari di supporto alla ricerca industriale e clinica, sono altrettanti ostacoli allo sviluppo. Le aziende nazionali sono particolarmente penalizzate dalle
storture del mercato domestico, dovendo competere con concorrenti di dimensioni molto superiori che possono contare su mercati di riferimento nei quali le Istituzioni sono più attive nel
supportare l’innovazione e lo sviluppo. La tecnologia medica è un elemento essenziale per rendere compatibile spesa sanitaria e qualità dell’assistenza medica: in questo contesto
Bellco ritrova le radici della propria missione.”

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