Il Prof. Claudio Peri e l’Integrated Risk Management

Il Prof. Claudio Peri e l’Integrated Risk Management

Il Prof. Claudio Peri è Professore Emerito della Università di Milano, Presidente incaricato del Centro Studi
per la Qualità dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, fondatore e presidente della Associazione 3E (Etica, Eccellenza, Economia), un’associazione internazionale che persegue nel mondo
la diffusione della cultura dell’eccellenza dell’olio extra vergine di oliva. Autore di circa 280 pubblicazioni scientifiche e 20 testi su argomenti riguardanti l’ottimizzazione, l’innovazione e
il controllo delle operazioni unitarie e dei processi
della Tecnologia Alimentare, la messa a punto di sistemi di gestione per la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari. Fondatore della Associazione Italiana dei Tecnologi Alimentari.
Fondatore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche dell’Università di Milano.E’ presidente del Comitato Scientifico del Convegno “Tecnologie per la Sicurezza
Alimentare” de “Le Giornate di Ipack-Ima”.

La sua relazione introduttiva nel corso delle “Giornate di Ipack-Ima”, quale apertura lavori, ha presentato i temi del convegno nella prospettiva di una cultura di garanzia della sicurezza nel
comparto alimentare. Si divide in tre parti: nella prima parte si forniscono le definizioni e i principi della sicurezza e si propone il “risk management”
come sistema unitario di gestione dei processi produttivi e delle imprese. nella seconda parte si presenta il quadro dei rischi, dei fattori e delle cause di rischio nelle filiere agroalimentari.
Nella terza parte si discutono gli approcci e gli strumenti che la Tecnologia Alimentare può mettere a disposizione per la esclusione, la prevenzione e la protezione dal rischio. Si
sottolinea la responsabilità delle imprese agroalimentari nel programmare e realizzare una politica di garanzia della sicurezza.

Professor Emeritus of the University of Milano, President of the Center for Quality Studies of the Academy of Georgofili of Florence, founder and president of Association 3E
(Ethics,
Excellence, Economics) an international non-profit association fostering culture and excellence in olive oil. Author or Co-Author of about 280 scientific papers and 20
textbooks
on subjects concerning optimisation, innovation and control in unit operations and Food Technology processes, the definition and planning of food quality and food safety
systems.
Founder of the Italian Association of Food Technologists. Founder of the Department of Food Science and Technology and Microbiology of University of Milano.

“Food Safety: problems and solutions” is the name of the opening lecture presented at the Congress “Tecnologia per la Sicurezza Alimentare” at “Le Giornate di Ipack-Ima” in a perspective of
safety control
and guarantee in the food sector. It consists of three parts: the first part introduces the definitions and principles of food safety and presents an “integrated risk
management
(IRM)” approach as a unit system for the management of food processes. The second part illustrates a systemic picture of the food risks, the risk factors and the main
risk sources.
The third part presents the approaches and tools of Food Technology for risk elimination, risk prevention and risk reduction. Companies’ responsibility in
encouraging proactive
management for the guarantee of safety is underlined.

Newsfood.com

ABSTRACT del Convegno
La gestione integrata del rischio nei processi e nelle filiere alimentari (parte 1 di 3)
La gestione integrata del rischio nei processi e nelle filiere alimentari (parte 2 di 3)
La gestione integrata del rischio nei processi e nelle filiere alimentari (parte 3 di 3)

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Commento ( 1 )
  1. Giancarlo Bigazzi
    1 Dicembre 2016 at 5:14 pm

    Egregio Professore,
    sono un piccolo proprietario terriero che possiede circa 200 piante di olivo da circa 40 anni sempre le stesse piante, sempre lo stesso appezzamento di terreno; vorrei fare una precisazione in merito al Suo articolo di oggi sul giornale La Nazione. Fino a 15/20 anni fa la resa delle olive si aggirava di media sul 19/20% ; con l’avvento dei nuovi frantoi siamo scesi al 12/13% quando va bene e questo nel 99% degli olivicoltori della mia zona, abito a Peccioli in prov. di Pisa. Sono anni che sostengo che i frantoi non “stringono” le olive come si dovrebbe, mi spiego meglio, con 40′ di spremitura lamolitura è già conclusa. La sansa che rimane viene venduta e torna poi a essere rilavorata con produzione ulteriore di olio extravergine, di olio di sansa di oliva e olio lampante, olio che chiaramente manca al proprietario iniziale. Qui è roba da truffatori, sarebbe un caso da NAS. Grazie e cordiali saluti. Gradirei una risposta in merito.

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