Il prezzo del grano aumenta anche in Cina

Il prezzo del grano aumenta anche in Cina

La Cina trema: la mancanza di grano può generare una serie di conseguenze, tutte negative.

All’origine dei problemi, le inclementi condizioni meteorologiche: le regioni del Sud hanno subito un’ondata di freddo, micidiale quanto inaspettata.

Il Nord del Paese è stato colpito da una siccità che dura da circa 100 giorni consecutive ed ha provocato la perdita del raccolto, circa 4 milioni di ettari.

Allora, i politici di Pechino stanno correndo ai ripari, agendo per la ripresa dell’agricoltura. Se ciò non dovesse avvenire, l’economia locale, strettamente dipendente dalle
coltivazioni, entrerebbe in crisi profonda. Inoltre, all’interno dei confini nazionali aumenterebbe notevolmente il prezzo del grano e la Cina sarebbe probabilmente costretta ad importare a
prezzi elevati merce dall’estero.

Mesi fa, i politici locali avevano sperato di ammortizzare le perdite con i raccolti provenienti dal Sud, ma l’arrivo di gelate ha ostacolato i trasporti e ridotto la produttività anche
di quei territori.

Infine, bisogna ricordare come livelli di produzione sono drasticamente calati anche in Australia e Russia: allora, il prevedibile bisogno d’importazioni del Dragone diventa ancora più
pesante.

Matteo Clerici

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