Il pollo si mangia con le mani, lo dice la regina Margherita

Il pollo si mangia con le mani, lo dice la regina Margherita

Come mangiare il pollo. Da tempo, i maestri di etichetta e di bon ton dibattono sulla questione, cercando di conciliare la praticità con l’eleganza ed il rispetto dei commensali. Se si
punta sulla praticità, il volatile viene afferrato a mani nude, ma così si ha l’effetto “uomo primitivo”, per nulla gradevole. Se si punta sull’eleganza, avanti con la forchetta
ed il conseguente e fastidioso equilibrismo alimentare.

Il sapere popolare punta sulla via di mezzo. Al proverbio “Pollo e gallina, senza forchettina” i vecchi univano la raccomandazione di contenersi, mangiando nel modo più civile possibile.

Il tormentato rapporto tra pollo e mani diventa materia politica con Margherita di Savoia (Torino, 20 novembre 1851 – Bordighera, 4 gennaio 1926).

Moglie di Re Umberto e prima regina d’Italia unificata, la donna presentava due facce distinte. Nel privato si mostrava estremamente religiosa e ultra-conservatrice, approvando le repressioni
di Bava Beccaris e guardando con favore ai moti fascisti. A livello pubblico, essa si era però costruita l’ immagine di “Mamma degli Italiani”, sempre pronta a sostenere le buone cause,
come la costituzione di orfanotrofi, case di riposo ed altri istituti benefici.

Margherita è così abile a farsi promozione, cogliendo le occasioni giuste per mostrarsi vicina ai sudditi, anche (e sopratutto passando per la gola).

Uno di questi momenti è il viaggio a Napoli del 1889 quando, durante una cena ufficiale, le viene offerta una coscia di pollo: la nobildonna lo prende e lo spolpa con le mani. La
violazione della rigida etichetta nobiliare traumatizza i cortigiani ma eccita il popolo, contento di avere una regina che mangia come loro.

Quando allora mangiate il pollo con le mani, non sentitevi inferiori o rozzi: anche una regina ha mangiato come voi.

Matteo Clerici

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