Il più importante distributore di vini degli USA e le aziende danno indicazioni positive sul mercato a chiusura del Vinitaly US TOUR in Florida, al quale hanno preso parte oltre 1.000 operatori e wine lover

Il più importante distributore di vini degli USA e le aziende danno indicazioni positive sul mercato a chiusura del Vinitaly US TOUR in Florida, al quale hanno preso parte oltre 1.000 operatori e wine lover

Il presidente della sezione vini e vice presidente della Southern Wine & Spirits, presente in 32 Stati, la Zonin USA e il sentiment di altri importanti operatori sono positivi per l’andamento
dei vini italiani, che sta crescendo anche a inizio 2009.

Occorre però investire continuamente in promozione e formazione. Presente il sottosegretario allo sviluppo economico Adolfo Urso, al via un’iniziativa congiunta tra Vinitaly e lo
Yacht&Brokerage Show, salone nautico di livello mondiale.

«Le vendite di vino italiano stanno andando bene anche in questo inizio d’anno». Ad affermarlo è Mel Dick, presidente della divisione vini e vice presidente della Southern Wine
& Spirits of America, il primo distributore negli USA di vino (i distributori sono quelli che hanno in mano il mercato), che rappresenta 1.500 etichette del beverage per 5.000 differenti
brand (tra vini, birre e liquori), con sedi operative in 32 Stati per 70 milioni di casse l’anno vendute, 10.500 dipendenti e un fatturato di 8,3 miliardi di dollari.

Insieme ad altri distributori, ristoratori, importatori, la Southern Wine&Spirits ha preso parte al Vinitaly US Tour di Miami e Palm Beach (organizzato da Veronafiere, www.vinitaly.com),
terminando ieri con un’iniziativa nell’ambito dello Yacht&Brokerage Show la tre giorni di promozione in Florida dei vini italiani. Oltre mille le presenze complessive tra operatori del
settore e wine lover al full day del 9 al Bitlmore Hotel, ai due eventi del 10 presso il ristorante Gaia con lo chef pluristellato Gaetano Ascione e l’11 a Palm Beach.

La conferma che l’andamento delle vendite è col segno positivo arriva anche da Massimo Tuzzi, responsabile dell’export della Casa vinicola Zonin e vice presidente e direttore generale
della Zonin USA. «Dopo aver chiuso il 2008 sul mercato americano con un incremento del 36% delle vendite, a gennaio 2009 – sottolinea Tuzzi – abbiamo registrato un 59% sullo stesso mese
dell’anno precedente. Questo risultato non è frutto della casualità, ma di un piano di marketing che si è sviluppato negli ultimi cinque anni e che ci ha portato a
coinvolgere gli operatori del canale ho.re.ca. e dei supermercati. Certo che la crisi c’è, ma qui nessuno si abbatte, c’è molta fiducia nella popolazione dopo l’elezione di Obama
presidente e sono sicuro che nel secondo semestre 2009 questo mercato ripartirà a pieni giri».

«Vinitaly US Tour è stato molto ben organizzato – conclude Tuzzi – e rappresenta un valido supporto anche per le piccole-medie aziende che vogliono approcciare il mercato americano,
che è diverso da città a città».

Il mercato statunitense sprigiona grandi potenzialità, anche in un momento di difficoltà dell’economia in generale come questo, e si candida a diventare entro il 2012 il primo a
livello mondiale per consumi, secondo i dati diffusi da Chip Cassidy, direttore del Beverage program della Florida International University e wine director di Crown Wine & Spirits, il
più importante retailer della Florida.

«Negli USA dobbiamo continuare ad essere presenti per proseguire nell’opera di formazione, educazione al consumo, promozione culturale e di business, in modo da dare il nostro contributo al
consolidamento e all’incremento della quota di mercato dei vini italiani. Quota – evidenzia Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – che sta aumentando grazie alla spinta dei
giovani tra i 21 e 29 anni, che stanno apprezzando in maniera sempre più significativa il vino rispetto ad altre bevande, anche per il fascino che riveste questo prodotto nel raccontare un
territorio e una storia. In sette anni di presenza negli Usa – continua Mantovani – abbiamo coinvolto oltre 15 mila operatori del settore tra Las Vegas, Los Angeles, San Francisco, Boston, New
York, Washington, Chicago e Miami, con un ritorno importante anche sul Vinitaly che si svolge ogni anno in aprile a Verona, e al quale partecipano in media oltre 3.500 operatori provenienti dagli
USA».

Consolidare la posizione dell’Italia in questo mercato è quindi strategicamente importante e a supporto dell’azione di Vinitaly US Tour Miami e Palm Beach – realizzata da Veronafiere in
collaborazione con Buonitalia, Ministero delle politiche agricole e alimentari, ICE e Unaprol, con l’assistenza del Consolato Generale d’Italia a Miami – ha partecipa all’evento il
sottosegretario allo sviluppo economico, Adolfo Urso. La sua visita ha sancito anche l’inizio di una collaborazione tra Vinitaly e lo Yacht&Brokerage Show, salone nautico di livello mondiale
concomitante, dove ICE e Vinitaly hanno allestito il Club Italia per presentare i più importanti cantieri nautici italiani, e che è stato inaugurato ieri da Urso, dal presidente
del’ICE, Umberto Vattani, dell’UCINA, Anton F. Artoni, e dal Console generale d’Italia a Miami, Marco Rocca.

«Questa iniziativa ha avuto un grande successo su un mercato in cui i vini italiani, con un valore dell’export di 1,1 miliardi di dollari, hanno registrato nel 2008 il sorpasso su quelli
francesi – commenta il sottosegretario Urso. Ancor più significativo, per l’azione promozionale del nostro Paese, l’aver unito due eccellenze del made in Italy come il vino e la nautica,
per promuoverle in uno Stato come la Florida dove transitano ogni anno 60 milioni di turisti e che è una delle mete preferite a livello mondiale».

Un tandem che «favorisce e facilita il business», come ha sottolineato da Camillo Cametti, consigliere di amministrazione di Veronafiere con delega all’attività internazionale,
e che conferma la Fiera di Verona «quale partner ideale per le istituzioni nel promuovere la cultura e i prodotti del made in Italy nel mondo, come fatto anche nell’ambito di Casa Italia
durante le recenti Olimpiadi di Pechino».

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Commenti ( 2 )
  1. PMG GLOBAL PRODOTTI ITALIANI, di Mario Pizzo
    26 Novembre 2016 at 12:21 am

    Salve,
    La mia azienda si occupa di vendita all’ingrosso vini di Sicilia Italy ,sono interessato a poter lavorare con la vostra azienda, spero che le immagini mandate siamo di vostro gradimento, se siete interessati contattare all’indirizzo e-mail sopra indicato, grazie per la vostra cortese collaborazione , attendo vostre notizie.
    Cordiali saluti
    PMG GLOBAL PRODOTTI ITALIANI DI
    MARIO PIZZO

    Hello,
    My company deals with wholesale wines of Sicily Italy, are interested in being able to work with your company, I hope that the images are sent to your liking, if you are interested please contact the e-mail indicated above, thanks for your kind cooperation, I await your news.
    Best regards
    PMG GLOBAL PRODUCTS OF ITALIAN
    PIZZO MARIO

  2. Maria Vincenza Iurisci
    15 Gennaio 2020 at 7:46 pm

    Sono Maria Iurisci,
    Export Manager di alcune cantine con sede in Abruzzo. sono Interessata a poter lavorare con la vostra azienda. Siamo circondati dal mare Adriatico, Costa dei Trabocchi e dalla “Majella”. La combinazione ottimale per la perfetta esposizione che fornisce un microclima ideale alle nostre uve da vitigni autoctoni del Montepulciano d’Abruzzo rosso (DOC); i bianchi come PECORINO (DOC), Trebbiano D’ABRUZZO, (DOC), COCOCCIOLA (DOC), altri vitigni (IGT).
    Per anni alcune cantine hanno ottenuto la certificazione necessaria per produrre vino biologico introducendo sistemi fotovoltaici per la produzione di energia pulita. Avrei il piacere di collaborare con voi spero di farlo al più presto. Grazie
    Maria Iurisci
    Export Manager
    mar.iurisci@gmail.com

    I’m Maria Iurisci,
    Export Manager of some wineries based in Abruzzo, I am interested in being able to work with your company. We are surrounded by the Adriatic sea, the Trabocchi coast and the “Majella”. The optimal combination for the perfect exposure that provides an ideal microclimate to our grapes from indigenous vines of Montepulciano d’Abruzzo Rosso (DOC); whites such as PECORINO (DOC), Trebbiano D’ABRUZZO, (DOC), COCOCCIOLA (DOC), other vines (IGT).
    For years, some wineries have obtained the necessary certification to produce organic wine by introducing photovoltaic systems for the production of clean energy. I would like to collaborate with you I hope to do it soon. Thank you
    Maria Iurisci
    Export Manager
    mar.iurisci@gmail.com

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