Il Parco Naturale Alpe Devero e Veglia e i Parchi e Riserve del Lago Maggiore

By Redazione

 

Il Parco Naturale dell’Alpe Devero e Veglia nel Verbano-Cusio-Ossola costituisce
il distretto mineralogico più interessante delle Alpi occidentali, formato da depositi alluvionali e  affioramenti di roccia dolomitica e
calcarea.

La Valle dell’Alpe Devero
è tra le più belle di questa zona, punteggiata da cascate e da alcune zone umide che ospitano una vegetazione rigogliosa
e una fauna variegata.

La Valle dell’Alpe Veglia
è un esempio della felice convivenza tra cultura contadina e natura, ricca di comodi sentieri che permettono di cogliere le
caratteristiche geologiche del suolo e la varietà delle specie vegetali che, per il 22%, sono considerate rare. Tutto il parco ospita ospita numerose specie animali, tra cui
caprioli, cervi, marmotte e moltissime specie di uccelli (aquile, coturnici,merli, ghiandaie…).

Sulla sponda novarese del Lago Maggiore troviamo invece il Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago  e le
riserve naturali di Fondo Toce e Dormelletto.

Il Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago ospita stagni e paludi, alternati a boschi misti e  prati da pascolo. Di rilevante importanza sono gli allevamenti di cavalli purosangue, rinomati in tutto il mondo, e i ritrovamenti archeologici (v. box lato).

Le Riserve di Fondo Toce e dei Canneti di Dormelletto proteggono invece l’ambiente del canneto, zona di transizione tipica tra terra e acqua. Il  canneto svolge
un’importante funzione ecologica: da un lato depura le acque da eventuali sostanze nocive, dall’altra è l’habitat di numerose specie di uccelli che lo scelgono
per nidificare e svernare.

 

I Lagoni di Mercurago, oltre al valore ecologico e paesaggistico, hanno anche un grande valore archeologico, grazie alla presenza
delle torbiere che hanno agevolato la conservazione dei reperti. Qui è stata ritrovata  la prima stazione di palafitte del Piemonte collocabile tra
l’Antica e la Tarda età del Bronzo (1800 – 1300  A.C.) e numerosi reperti che testimoniano della vita quotidiana degli abitanti.

Successivamente sono state rinvenute anche numerose sepolture di epoca romana che datano dalla fine del I secolo al III secolo
D.C.

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