Sci e nuoto: Stefania Belmondo e Domenico Fioravanti
25 Novembre 2008
Stefania Belmondo è stata
la più grande atleta di sci di fondo in Italia, con 23 medaglie conquistate tra Olimpiadi e Campionati Mondiali. La sua storia inizia a Vinadio, paesino di montagna in provincia
di Cuneo, dove nasce nel 1969 e comincia fin da piccola a fare pratica con gli sci. Nel 1986 ottiene i primi successi importanti e a Salt Lake City, nel
1988, conquista la prima vittoria in Coppa del Mondo.
Le Olimpiadi Invernali di Albertville (1992) e i Mondiali di Falun (1993) la consacrano a livello mondiale, con un
bottino di tre ori, due argenti e un bronzo.
La splendida carriera di Stefania Belmondo, proseguita con le Olimpiadi di Lillehammer (1994), i Campionati Mondiali di
Trondheim (1995), i Giochi di Nagano (1998), si conclude con le Olimpiadi Invernali di Salt Lake City (2002), che la premiano, a 33 anni compiuti, con una medaglia d’oro e una
d’argento.
E’ rimasta nel cuore degli sportivi italiani non solo per il ricco medagliere, ma anche per la sua profonda
onestà, che l’ha spinta più volte a ferme condanne degli episodi di doping sportivo.
Da Novara arriva un giovanissimo campione di nuoto, Domenico Fioravanti (1977), il primo nuotatore
italiano ad aggiudicarsi una medaglia d’oro alle Olimpiadi. Con la sua prestanza fisica e l’innata simpatia da bravo ragazzo ha conquistato gli sportivi e il grande
pubblico, le medaglie d’oro alle Olimpiadi di Sidney e agli Europei di Nuoto lo iscrivono di diritto nell’albo d’oro dei campioni italiani. Il fatto di non aver potuto
partecipare alle Olimpiadi di Atene 2004, a causa della scoperta di un’anomalia genetica al cuore che potrebbe interromperne prematuramente la carriera, non lo ha scoraggiato, e
con la determinazione di sempre ha intrapreso percorsi di vita alternativi ( ha addirittura partecipato ad un reality show).
I campioni di ieri alle Olimpiadi 2006
Nato a Sauze d’Oulx (uno dei siti olimpici) nel 1954, Piero Gros è una leggenda dello sci italiano: alle
Olimpiadi di Innsbruck del 1978 firmò una vittoria passata alla storia davanti ad un campione della levatura di Gustav Thoeni. La sua passione per lo sci non è ancora
finita, infatti ha continuato a promovuere questo sport a livello amatoriale e giovanile e il Comitato organizzativo delle Olimpiadi lo ha arruolato ufficialmente, affidandogli il
compito di organizzare e guidare il lavoro dei volontari.





