Il nucleare in Italia: tanti dubbi e poche certezze

Il nucleare in Italia: tanti dubbi e poche certezze

By Redazione

Il nucleare in Italia
Chi deve decidere? Il popolo che non ha competenze tecniche? Su quali basi vengono prese le decisioni? Quali sono gli interessi che si celano dietro al problema energetico?
E’ un problema che interessa tutto il pianeta, non può essere risolto localmente.
Il nucleare non piace a nessuno ma quali sono, se esistono, le vere alternative?
Quante pale eoliche occorrono per produrre la stessa quantità di energia di una centrale nucleare?
Quanti pannelli solari? Quali sono le vere alternative e quali sono i trelativi aspetti negativi?

(Riportiamo il commento di una lettrice ad un articolo pubblicato)
vedi:
https://newsfood.com/q/5fc27844/energia-nucleare-sara-la-scelta-adeguata-per-litalia/

(Il commento di Aditi):
“Il problema del nucleare in Italia è controverso e piuttosto complesso…. oltre alla tecnologia “obsoleta” e il fatto che in Italia esistono solo 3
luoghi “sismicamente adatti” ad accogliere le centrali, il problema principale è che il plutonio sta finendo… si calcola che entro 15 anni non ci sarà più plutonio
sufficiente ad alimentare le centrali e che di conseguenza i costi di mercato lieviteranno in maniera spropositata…. ovvio che sia così….

quindi la mia domanda è questa… a che gioco stiamo giocando? vogliamo diventare la vera discarica d’Europa???

(La risposta della redazione di Newsfood.com)
Cara Aditi,
se, come dici, il Plutonio sta finendo, il problema del nucleare si esaurisce da solo!

Probabilmente hai ragione, ma non crediamo che tu abbia le competenze tecniche adeguate per trovare le soluzioni giuste al problema energetico.
Tanto meno le abbiamo noi.
La cosa che ci preoccupa di più è che neppure i “tecnici” sembra che abbiano la soluzione.
Sono continuamente in conflitto tra loro, come se del Pianeta Terra e della salute dei suoi abitanti non importasse nulla a nessuno.
Sono tutti “schierati” e l’unico obiettivo è carpire il voto di noi poveri elettori, obolo indispensabile per arrivare al “Dio Denaro”.
E’ come se fossimo ad una riunione di condominio: molti gli assenti ed i presenti si accapigliano per il colore della tenda del balcone, l’antenna storta, il pianerottolo con la pipì del
gatto della signora Maria.
Intanto l’amministratore (che abita in una villa in collina) fa i suoi intrallazzi ed il palazzo rischia di crollare per la cattiva o mancata manutenzione.
Tornando al problema energetico.
Un referendum popolare non risolverebbe nulla.
Ognuno di noi risponderebbe , non in base alle competenze che non abbiamo, ma in funzione di notizie e/o indottrinamenti di terzi.
In questi casi, l’unica soluzione sarebbe poter chiedere una consulenza a consulenti esterni, esperti e non di parte.
L’unico problema è quello che finora non conosciamo nessun alieno extraterrestre che sia disposto a prestarci questa consulenza.

Abbiamo risposto cercando di fare un po’ di ironia ma non c’è proprio nulla da ridere. Semplicemente ci sentiamo impotenti e vorremmo fare qualcosa per i nostri figli ed i nostri nipotini,
prima che sia troppo tardi.
Non sarà facile perchè ci sono anche altri problemi da risolvere: siamo sempre di più ed aumentano anche i rifiuti…
Se vogliamo fare qualcosa per i nostri figli, ognuno di noi deve fare la sua parte. Facciamolo per il bene di tutti.
Facciamolo per il nostro bene.

Auguriamo a te ed alla tua famiglia un Buon Natale e la ferma speranza di un mondo migliore,

Giuseppe Danielli
Newsfood.com
info@newsfoodcom.wpcomstaging.com

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