Il Frullatore, un aiuto importante in cucina
14 Agosto 2024
Frullare, tritare, amalgamare…
Il frullatore è un aiuto importante per risparmiare tempo in cucina
– Briciole Letterarie di Franco Montaldo
Alessandria, 14 Agosto 2024
Briciole Letterarie
di Franco Montaldo
Quando gli oggetti da cucina diventano termini divertenti
IL FRULLATORE
Stephen J. Poplawski è considerato il primo inventore
di quel che oggi è il frullatore.
Il brevetto è stato depositato nel 1922 con il nome mixer drink, consistente in un elettrodomestico adatto a mescolare liquidi, preparare bevande, creme, ecc…
Il tema del progetto tratta d’un oggetto ergonomico, ovvero adatto alla struttura fisica della persona, facilmente collocabile in una cucina domestica. Noi italiani amiamo gli utensili eleganti per cui, il progettista, nel predisporre il disegno, ha amalgamato la bellezza con l’adattabilità dell’utensile alla persona fisica.
Le categorie di frullatori, secondo una certa direttiva tradizionale, sono tre: c’è la tipologia comune; utilizzata principalmente per le preparazioni fredde, indicato per sminuzzare la frutta, la verdura, il ghiaccio, tritare le erbe, le carni, erbe per decotti, ecc…; infine i mini frullatori adatti soprattutto ove manca lo spazio.
Un altro utensile simile, con le stesse funzioni, è stato predisposto dall’architetto John W. Hammes di Wisconsin, (USA), presentato all’Ufficio Brevetti nel 1933, per essere accolto nel 1935, entrato in commercio nel 1940.
Il frullatore
L’Invenzione è prodigiosa
d’un oggetto per la casa,
un dono gradito pur a chi si sposa.
Serve per sminuzzar:
frutta, verdura, ed ogni altra cosa.
Con un aggeggio così armato
la massaia più non trema,
n’approfitta per aggiunger,
a porzione ultimata,
la sua saporita crema.
Qualcun disse un dì:
“Il cervello tuo par sia …”
Con circospezione esordì:
“… alla stregua d’un frullator,
certo sai cosa metti,
non sai cos’esce for”
– o = O = o
Sarà gratificazione?
O, se questa non è,
qual triste delusione
nel profondo dell’animo c’è.
– o = O = o
Non così, è il desiderio. È vero!
Se qualche distrazion
è sfuggita davvero
non è nell’intenzion,
di quanto s’è commesso,
poi mai vi sarà tentazion,
anzi nessun s’è permesso.
– o = O = o –
S’auspica burla sia,
se così non è,
la colpa chissà se c’è?
E, se c’è … dov’è?
– o = O = o –
Si chiede perdono,
se qualcosa non va,
se n’auspica il condono,
con tutta sincerità.
Buon divertimento!….
Franco Montaldo
Testo di Franco Montaldo
Briciole Letterarie (clicca qui per vedere altre “Briciole”) è uno spazio volto a raccontare il cibo attraverso suggestive curiosità, avvenute nel corso dei secoli degne di rilievo trascritte, ove possibile in rima.
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