Il Durello inaugura il Salone Internazionale del Gusto di Torino
22 Ottobre 2008
Il Lessini Durello, spumante da vitigno autoctono nato dall’uva Durella coltivata sulle colline tra Verona e Vicenza e già presidio Slow Food, è stato scelto quale
vino ideale per tenere a battesimo il quartier generale della Regione Veneto durante l’edizione numero sette del Salone Internazione del Gusto di Torino e di Terra Madre, il
meeting mondiale delle comunità del cibo, che avrà luogo al Lingotto di Torino dal 23 al 27 ottobre.
Per l’occasione giovedì alle ore 11.00 saranno presenti allo stand della Regione Veneto il Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia e il Vicegovernatore del Veneto
Franco Manzato.
Il Veneto, sulla scia di quanto già realizzato per la Borsa Internazionale del Turismo (Bit) di Milano, sarà presente alla kermesse del gusto con un imponente padiglione,
in cui avranno forte visibilità le eccellenze enogastronomiche regionali.
Non è stata casuale la scelta di queste bollicine autoctone veronesi-vicentine, dal momento che il Lessini Durello, per la zona di produzione e per le sue peculiari
caratteristiche rappresenta probabilmente il vino veneto che più corrisponde ai principi guida di Slow Food.
Lessini Durello, ovvero tutto un altro bere, rappresenta un modo originale di concedersi un aperitivo, fatto di gusto ma anche di storia e di marcata tipicità. Al Lessini Durello
infatti vengono abbinati prodotti tipici della zona quali la Sopressa e il Pan Biscotto o il Formaggio Monte Veronese di malga, altro presidio Slow Food.
Oltre ad essere ambasciatore dei sapori cimbri, il Lessini Durello è anche aperto al mondo, grazie alla partnership con il Niotiko, il cacio dell’isola greca di Ios, pure
esso presidio di Slow Food adottato negli anni scorsi proprio dal Durello.
La scelta di questo vino, frutto di un viticoltura eroica che oltre a produrre eccellenze enologiche conserva e tutela il paesaggio, dà lustro ai progetti di promozione e di
valorizzazione territoriale e viticola voluti nel tempo dal Consorzio di Tutela del Lessini Durello.
Sono infatti 500 le aziende che oggi sono impegnate nella coltivazione di questo vitigno autoctono, la Durella. Si tratta di produttori che operano in alta collina e che hanno deciso di
investire sul Durello, un vino con una salinità e un’acidità molto marcate, che porta con sé le caratteristiche del suolo vulcanico d’origine. I
produttori del Lessini Durello credono nell’originalità del loro vino e nel recupero delle produzioni di nicchia e il Salone Internazione del Gusto di Torino diventa
un’ulteriore importante occasione per rimarcare questo concetto.





