Vendemmia 2008: nascono grappa e spumante made in Calabria

Vendemmia 2008: nascono grappa e spumante made in Calabria

By Redazione

 

Dalle bollicine agli spiriti: la Calabria si prepara ad accogliere due nuovi prodotti che faranno parlare di sé. Oltre che per la produzione dei vini del territorio, pluripremiati
in Italia e all’Estero, le uve della vendemmia 2008 provenienti dai vigneti Statti verranno destinate a due prodotti innovativi, frutto della sperimentazione dell’azienda di
Lamezia Terme.

Si sta concludendo infatti in questi giorni la raccolta del Mantonico destinato a produrre il primo spumante metodo classico da uve autoctone prodotto in Calabria. I presupposti sono
ottimi, visto che l’estate con temperature inferiori alla media ha consentito di mantenere una buona freschezza degli aromi e un’acidità ottimale. Dopo la
fermentazione, che porterà ai vini base, inizierà la lenta rifermentazione in bottiglia, che si protrarrà per 18 mesi.

Non sarà necessario però attendere tanto per conoscere il primo “Spumante made in Calabria”. Nelle cantine Statti, infatti, stanno già riposando le
bottiglie frutto della vendemmia dello scorso anno, che saranno pronte per il mercato in primavera.

“In Calabria mancava uno spumante simbolo del territorio” afferma Antonio Statti “Oggi però il mercato degli spumanti è in continua ascesa e non produrne
avrebbe significato per la regione perdere delle opportunità. Abbiamo scelto il Mantonico perché è una varietà locale che farà molto parlare di
sé. Presenta eleganza e grande struttura, che nulla ha da invidiare ai grandi vitigni usati per la produzione di Champagne!”.

Ma le novità non sono finite. Con le vinacce del Mantonico destinato allo spumante sarà prodotta la prima grappa Lamezia Doc, costituita dal blend di vinacce Malvasia,
Mantonico, Gaglioppo e Greco. La grappa Lamezia Doc è nata dall’accordo fra le cantine Statti di Lamezia Terme e le distillerie Caffo di Limbadi, unica distilleria attiva
in Calabria, famosa in tutto il mondo per l’Amaro del Capo.

Il progetto è stato fortemente voluto dai giovani titolari delle due aziende, Alberto ed Antonio Statti, rispettivamente Presidente dell’Associazione Allevatori e membro
dell’Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani, e Sebastiano Caffo, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Vibo Valentia e membro del Consiglio
Centrale di Confindustria Giovani Nazionale.

Una collaborazione che dimostra la volontà delle nuove generazioni, oggi alla guida delle due aziende, di creare sinergie che facciano crescere tutto il territorio regionale.

La grappa Lamezia doc, infatti, sarà prodotta integralmente in Calabria: le vinacce provengono dalle uve dei vigneti di proprietà Statti, mentre la distillazione,
l’affinamento e l’imbottigliamento avverranno nelle distillerie Caffo di Limbadi (VV). L’operazione di co-marketing riunisce l’esperienza di più
generazioni delle famiglie Statti e Caffo e per questo l’etichetta riporterà i marchi delle 2 aziende.

“Se lo spumante è un prodotto innovativo, la grappa è un prodotto simbolo dell’Italia” conclude Antonio Statti “La Calabria deve quindi avere una
propria produzione. Abbiamo scelto per il lancio la grappa Lamezia Doc per dimostrare l’impegno ad offrire solo un prodotto di alta qualità.”.

“L’accordo tra le aziende” continua Sebastiano Caffo “prevede un rigido protocollo di lavoro, riferito ad ogni singolo aspetto della lavorazione: dalla raccolta delle
uve alla conservazione in cantina delle vinacce fino alla distillazione, effettuata con il metodo discontinuo, e all’imbottigliamento”.

Statti ha quest’anno portato l’innovazione anche in vigneto, grazie alla scelta di meccanizzare la vendemmia, fra le prime aziende in Calabria. “Va sfatata la credenza
che la vendemmia meccanica pregiudichi la qualità” afferma l’enologo Vincenzo Bambina “Quando i vigneti sono progettati per consentirla, la meccanizzazione
permette di preservare integralmente la qualità, conferendo le uve in cantina in soli 15 minuti, ovvero ben il 75% del tempo in meno rispetto alla vendemmia manuale. Con la
vendemmia tradizionale, al contrario, i grappoli sostano anche per 5 ore a temperature di 35 gradi perché bisogna attendere di raccogliere una quantità minima per fare
muovere i mezzi. “ E, quanto alla qualità della vendemmia, La soddisfazione è grande. La maturazione è stata graduale grazie a un’annata meno calda
delle precedenti che ha permesso una ottimale espressione per i vitigni autoctoni” conclude Vincenzo Bambina.

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