Il Consorzio di Tutela Vini Collio incrementa nei primi cinque mesi del 2021 l’imbottigliato del 15%.
30 Giugno 2021
Attenzione al territorio, valorizzazione del patrimonio enoturistico della “mezzaluna” del vino più conosciuta d’Italia, eventi dedicati alla stampa e rilancio della campagna social: questi gli ingredienti della ripresa di cui si fa promotore il Consorzio di Tutela Vini Collio per supportare la ripartenza del settore dopo i mesi complessi appena trascorsi.
I dati presentati sull’imbottigliato dei primi cinque mesi del 2021 danno un po’ di ossigeno e creano le basi per un contesto su cui lavorare al meglio durante la stagione estiva. 2.788.365 le bottiglie prodotte dalle aziende della Doc Collio nei mesi gennaio – maggio 2021 contro le 2.423.869 dello stesso periodo dello scorso anno.
“Un andamento – commenta David Buzzinelli, Presidente del Consorzio Tutela Vini Collio – che segna un incremento del +15% che sta generando nei produttori un’ondata di fiducia di cui avevamo bisogno e che ora ci deve spingere a valorizzare al meglio in primis il nostro territorio, il vero motore che abbiamo a disposizione per una ripresa solida e duratura.”
Con una superficie di 1500 ettari vitati e un microclima unico per ventilazione ed escursione termica, in grado di sposarsi perfettamente con la “ponca”, il caratteristico terreno del Collio fatto di marne di origine eocenica, il Collio è infatti un mix perfetto capace di coniugare natura, cultura, enologia e gastronomia. Un’area che richiama alla mente uno stupendo susseguirsi di declivi dove vengono prodotti i migliori vini bianchi d’Italia da vitigni autoctoni quali Malvasia, Ribolla Gialla e Friulano, accanto ad un universo di vitigni internazionali.




