Il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha reso noto il resoconto dell’Attività Operativa del 2010

Il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha reso noto il resoconto dell’Attività Operativa del 2010

In occasione del 197° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, anche il Comando Carabinieri Politiche Agricole
e Alimentari
ha reso noto il resoconto dell’Attività Operativa del 2010 con la pubblicazione del documento “Contro le frodi alimentari, al
servizio dei cittadini”.

Olio trattato alla clorofilla, falso olio extra vergine di oliva servito nei ristoranti, formaggi e pomodori falsamente indicati come DOP, alimenti in cattive condizioni e scaduti di
validità sono stati oggetto di un imponente sequestro per oltre 11 mila tonnellate da parte dei Nuclei Antifrodi Carabinieri (NAC) nel corso delle attività svolte nel 2010.

Nel corso delle numerose verifiche ispettive che hanno visto i Nuclei Antifrodi Carabinieri (NAC) di Roma, Parma e Salerno operare in tutto il territorio
nazionale in stretta intesa con i vari Comandi territoriali, sono stati effettuati controlli su 1375 aziende, sulla grande distribuzione organizzata, nei principali centri commerciali e nei
mercati generali, verificando in particolare l’osservanza della normativa nazionale ed europea a tutela della qualità alimentare, specie in riferimento agli obblighi sulla
tracciabilità degli alimenti.

I sequestri più imponenti sono stati effettuati presso alcuni porti commerciali, ove in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane sono state bloccate diverse tonnellate di pomodoro
falsamente indicato a marchio DOP o “biologico”, e concentrato di pomodoro cinese dichiarato come nazionale. Ammonta complessivamente ad oltre 115 milioni il valore dei beni immobili, dei conti
correnti e degli altri beni sequestrati sottratti al circuito illegale.

L’ attività di verifica ha riguardato anche l’azione di contrasto alle frodi e alle truffe in danno dell’Unione Europea, con l’accertamento di oltre 17 milioni di euro di contributi
comunitari illegalmente percepiti negli aiuti alle produzioni agricole. Le indagini tecnico- finanziarie svolte dai NAC sono state sviluppate con accurate verifiche documentali riscontrate con
i sistemi di rilevazione satellitare e con controlli diretti sui campi, ed hanno consentito di sventare principalmente le truffe all’Unione Europea perpetrate mediante la fatturazione di
operazioni inesistenti o la fittizia intestazione di terreni agricoli, risultati invece non destinati a produzioni agricole o addirittura di proprietà di altri ignari agricoltori.

I Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno quindi proceduto a segnalare oltre 500 soggetti economici alla Corte dei Conti per il recupero del danno erariale e agli organismi pagatori per la
sospensione dei contributi.

“La rilevanza economica e sociale degli interventi finanziari comunitari nel comparto agro-alimentare – ha precisato il Comandante dei Nuclei Antifrodi Carabinieri, Colonnello Maurizio Delli
Santi – pone l’esigenza di assicurare un “sistema di controlli” sempre più efficace ed incisivo che eviti indebite destinazioni che possono alimentare anche il circuito illegale dei
finanziamenti delle organizzazioni criminali. E il nostro compito è rivolto soprattutto a tutelare i consumatori e i soggetti economici, agricoltori e imprenditori, che rispettano le
regole e che spesso inconsapevolmente subiscono la concorrenza sleale dei disonesti”.

E per il futuro? Le linee direttrici su cui saranno concentrati gli sforzi nell’azione di contrasto all’illegalità agroalimentare da parte del Comando saranno rivolte, da un lato, ad
intensificare la i controlli straordinari sul territorio e la cooperazione internazionale nella lotta all’agropirateria per tutelare il “Made in Italy”; dall’altro, si procederà
aggredire più incisivamente i patrimoni illeciti conseguiti da chi froda l’Unione Europea e che pensa di lucrare sull’«agropirateria».

A riguardo il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari svilupperà azioni più dirette per operare “sequestri per equivalente” previsti dall’art. 322-ter del Codice
Penale, la norma che consente di attuare sin dalla fase delle indagini preliminari il sequestro preventivo di beni e disponibilità di quei soggetti economici che operano frodando i
consumatori. L’aggressione ai patrimoni illeciti sarà sviluppata anche applicando le previsioni del D. Lgs. 231/2001 sulla responsabilità delle persone giuridiche e attivando la
Corte dei Conti per l’accertamento del danno erariale.

In questi giorni, a seguito delle procedure di allerta dell’EFSA, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, e delle intese intercorse tra il Ministero delle Politiche Alimentari e
Forestali e il Ministero della Salute, i Militari dei NAC stanno sviluppando in stretta sinergia con gli altri organismi di vigilanza mirate attività di verifica sulle principali
piattaforme del commercio ortofrutticolo soprattutto per vigilare sugli obblighi di tracciabilità degli alimenti.

E in linea generale le attività di Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari proseguiranno per garantire l’efficienza del sistema dei finanziamenti comunitari nel comparto
agro-alimentare e per tutelare i consumatori dalle frodi nelle produzioni alimentari.

I NAC ricordano ai consumatori che possono consultare il sito istituzionale del Reparto sul link: https://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/consigli/tematici/, inoltrare segnalazioni alla casella di posta elettronica:
ccpacdo@carabinieri.it, oppure contattare direttamente il numero verde 800 020320. Per i casi più gravi e urgenti il cittadino può sempre rivolgersi ad una delle oltre 4600
Stazioni Carabinieri diffuse su tutto il territorio nazionale.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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