Batterio Killer: Cosa dice SSNV Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana

Batterio Killer: Cosa dice SSNV Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana

Riceviamo il comunicato stampa e pubblichiamo:

Inizio messaggio inoltrato:
Da: Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV
Data: 06 giugno 2011 10:36:43 GMT+02:00
A: info@newsfood.com
Oggetto: [COMUNICATO STAMPA] Batterio E. Coli in Germania: chiamati in causa allevamenti intensivi

[COMUNICATO STAMPA]

BATTERIO E.COLI IN GERMANIA:
CHIAMATI IN CAUSA ALLEVAMENTI INTENSIVI,
INCUBATORI DI BATTERI ANTIBIOTICO-RESISTENTI.
6 giugno 2011

La psicosi collettiva causata dalla paura del contagio del batterio E. Coli proveniente dalla Germania sembra riguardare soprattutto cetrioli, insalata, germogli o altre verdure crude, ma
è basilare far sapere al pubblico che invece la contaminazione da E. Coli avviene sempre a partire da una fonte animale.

Il batterio E. Coli vive nell’intestino degli animali d’allevamento, e la carne che viene poi commercializzata può essere infettata durante il processo di macellazione. Un’altra
possibile fonte è il latte non pastorizzato, e, ancora più preoccupante, la diffusione sul terreno e nelle acque degli escrementi degli animali d’allevamento, che possono
contaminare i vegetali coltivati (che vanno quindi sempre ben lavati).

Oltre la contaminazione fecale dell’acqua e del cibo, esiste il problema della contaminazione dai cibi animali a quelli vegetali durante la preparazione degli alimenti.

Il problema aggiuntivo, che è quello che rende i batteri come l’E. Coli molto pericolosi, è l’antibiotico resistenza: nuovi ceppi di batteri si formano da quelli esistenti e sono
inattaccabili dagli antibiotici, rendendo così impossibile contrastare l’infezione. Anche per questo problema, il colpevole è la pratica dell’allevamento intensivo e il consumo
elevato di carne, latte, latticini e uova.

E’ di pochi mesi fa la pubblicazione di due nuovi studi, uno europeo e uno statunitense, che rilanciano l’allarme sull’utilizzo di antibiotici negli allevamenti a scopo non curativo ma
“preventivo” o per la promozione della crescita degli animali.

Il dossier europeo, pubblicato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sottolinea come questo sia un problema di sicurezza alimentare: l’uso di antibiotici negli animali d’allevamento
contribuisce in modo sostanziale alla comparsa di batteri resistenti e consente ai batteri portatori dei geni responsabili di tale antibiotico-resistenza di diffondersi dagli animali agli umani
attraverso la catena alimentare.

In precedenza erano già state svolte indagini negli USA da parte del sistema di monitoraggio nazionale sulla resistenza antimicrobica, che aveva indicato come la carne fosse spesso
contaminata da ceppi resistenti a diversi farmaci dei batteri Campylobacter, Salmonella, Enterococcus ed Escherichia coli.

Con la nuova emergenza di questi ultimi giorni, dovrebbe essere chiara l’urgenza di cambiare modello alimentare, e diminuire in modo drastico il consumo di carne e altri alimenti di origine
animale: l’uso massiccio di antibiotici è infatti sempre più necessario negli allevamenti, perché gli animali sono tenuti in condizioni di tale affollamento e di sofferenza
fisica e psicologica che non sarebbero in grado di sopravvivere senza farmaci e sostanze chimiche di vario genere. Non è realisticamente possibile mantenere gli attuali ritmi di
produzione e allo stesso tempo cambiare le condizioni di allevamento in modo da non rendere più necessari antibiotici ed altri farmaci.

Per questo, la soluzione del problema spetta a ciascuno di noi, alle istituzioni come ai singoli cittadini: per contrastare questa situazione ed evitare disastri futuri, le scelte alimentari di
ogni singolo individuo sono importanti, e lo spostamento verso il consumo di alimenti vegetali anziché animali è il primo e più efficace cambiamento da mettere in atto.

Comunicazione a cura di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana SSNV

www.scienzavegetariana.it

Societa’ Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV si prefigge di fornire ai professionisti della salute e alla popolazione generale informazioni corrette sulla nutrizione a base di cibi
vegetali (c.d. plant-based nutrition) e sui suoi rapporti con la salute.

Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento