Il Clima che cambia: fatti, storie e persone

Il Clima che cambia: fatti, storie e persone

Oltre centoventi giornalisti da cinquantatre paesi si riuniranno a Viterbo dal 25 al 29 Novembre, per riflettere sull’urgenza di misure e azioni per far fronte ai cambiamenti climatici. È
Greenaccord a promuovere l’approfondimento ed il dialogo tra gli operatori della comunicazione, con il Settimo Forum dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura.

“Con questo evento” – dichiara il Presidente del Comitato Scientifico Andrea Masullo – “Greenaccord offrirà un appuntamento di respiro internazionale che presenterà un aggiornamento
scientifico sull’urgenza di assumere provvedimenti concreti, e la viva voce dei ‘Testimoni del Clima’ in collaborazione con il WWF Internazionale, per ascoltare il racconto di chi vive in
prima persona gli effetti dei cambiamenti climatici già in atto”.

L’obiettivo che si prefigge Greenaccord, con il coinvolgimento della propria rete internazionale di giornalisti, è dunque di diffondere l’urgenza di provvedimenti, nella consapevolezza che
anche le azioni ed i comportamenti individuali sono utili per lottare contro i cambiamenti climatici. A Viterbo arriveranno testimonianze ed esperienze per  riflettere sugli effetti del
“global warming” nella vita concreta di popoli ed ecosistemi.

“Ci rivolgiamo ai giornalisti – aggiunge Angelo Sferrazza, capo Ufficio Stampa di Greenaccord – per stimolare un dibattito continuativo sul ruolo e la responsabilità degli operatori
della comunicazione nella diffusione di informazioni corrette sullo stato di salute del Pianeta; tutti, con il proprio impegno individuale, possono fare tanto per contrastare i cambiamenti
climatici. Inoltre – aggiunge Sferrazza – dal 25 al 29 Novembre sarà possibile seguire i lavori del Forum direttamente on-line, grazie ad un collegamento in diretta streaming attivato
nel nostro sito www.greencanal.eu. Nel sito saranno pubblicati anche tutti i contenuti del forum, i comunicati stampa, gli abstract e quanto  utile a giornalisti ed interessati.”

Nella giornata di Mercoledì 25 novembre, dopo il saluto delle autorità presenti, due economisti a confronto: Leena Srivastava, direttore esecutivo TERI (The Energy and Resources
Institute) interverrà sul prossimo accordo globale sul clima. Janet Larsen, Direttore del settore ricerca Earth Policy Institute, terrà una relazione su “come difendere il clima e
uscire dalla crisi economica mondiale”.

Antonio Bertolotto, amministratore delegato Marco Polo e Saturno Illomei, responsabile Relazioni Istituzionali Conai, terranno una comunicazione sulle interessanti esperienze italiane per la
tutela dell’ambiente; Eric Assodourian, ricercatore associato del Worldwatch Institute presenterà un rapporto sullo stato di salute del pianeta. Chiuderà le relazioni di
mercoledì l’intervento del professor Stefano Zamagni dell’Università di Bologna, che interverrà sul rapporto tra crisi economica e crisi ambientale.

Giovedì 26 Novembre aprirà i lavori Brian Fagan, professore di Antropologia all’Università della California, con un intervento su quanto la storia insegna sui cambiamenti
climatici; Antonio Navarra, direttore del Centro Euro – Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici, subito dopo analizzerà le evidenze dei cambiamenti climatici in atto nel Mediterraneo;
Joellen L. Russell, docente dell’Università dell’Arizona, presenterà il suo studio sullo scioglimento dei ghiacciai in Antartide. Nel pomeriggio di giovedì e nella
mattinata di venerdì, spazio alle testimonianze; saranno ospitati i racconti di persone la cui realtà socio-economica è stata direttamente colpita dai cambiamenti
climatici. I volti della Campagna “Climate Witness” del WWF, invitati da Greenaccord, arriveranno da Australia, Uganda, Kenya, Nepal, India, Stati Uniti, Guatemala, Micronesia, Mongolia ed
Italia.

Il sabato, aprirà i lavori la comunicazione di Barbara Morgante, direttore centrale Strategie e Pianificazione delle Ferrovie dello Stato, sulle problematiche ed impegno del settore
trasporti su rotaia nella tutela dell’ambiente; Riccardo Valentini, docente dell’Università della Tuscia, affronterà il tema delle evidenze dei cambiamenti climatici nel settore
agro-alimentare; William Rees, della British Columbia ed ideatore con Mathis Wackernagel del concetto di ‘impronta ecologica’, terrà una relazione su “L’impronta di carbonio
dell’umanità: cognizione, conflitto e negazione”.

Sabato pomeriggio e domenica, i lavori proseguiranno con altre importanti testimonianze dirette e con le proposte dei giornalisti della rete di Greenaccord finalizzate ad una migliore ed
efficace comunicazione dei temi ambientali e ad una  conoscenza più approfondita e consapevole dell’importanza ed urgenza di adottare immediate misure per ridurre e contenere gli
effetti dei cambiamenti climatici.

Greenaccord è un’associazione culturale di ispirazione cristiana senza fini di lucro, nata per stimolare l’impegno di tutti gli uomini di qualsiasi credo e confessione religiosa, sul
tema della salvaguardia della natura. Greenaccord propone forum nazionali ed internazionali rivolti a tutti i professionisti dell’informazione, allo scopo di sollecitare una riflessione laica
ed approfondita attraverso un dibattito continuativo sul ruolo e la responsabilità degli operatori dell’informazione nei confronti delle tematiche ecologiche.

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