Il cibo della tavola fa sentire il cane parte della famiglia

Il cibo della tavola fa sentire il cane parte della famiglia

By Redazione

Per far sentire il vostro cane parte della famiglia (del “branco”), dategli gli avanzi della tavola.

Questo il consiglio di Enrico Alleva, direttore del reparto di Neuroscienze comportamentali dell’Istituto superiore di sanità e presidente della Società italiana di etologia, che
ritiene tale comportamento, fondamentale per il benessere dell’animale ed il suo legame con il padrone.

Alleva ricorda come per il lupo il pasto avvenga in compagnia degli altri membri del branco; tale momento non è allora solo un rifornirsi di carburante biologico, ma un modo per
rinsaldare i legami affettivi e sociali tra gli animali. E per il cane, nonostante l’addomesticamento, vale la stessa cosa.

Spiega infatti lo studioso: “Quando un cane entra in una famiglia, deve adattarsi a far parte di un branco umano. Quando si cucina e gli vengono offerti gli stessi alimenti che mangia il
proprietario, lo capisce e ne trae giovamento. Per lui equivale a dire: ‘abbiamo abbattuto una preda insieme e ora la dividiamo”.

Alleva è allora critico verso i moderni alimenti per animali, il pet food.

Nonostante riconosca a tali prodotti la correttezza nutrizionale, il professore sostiene come questi spingono all’alimentazione veloce, eliminando il mangiare assieme, fondamentale per la
coesione uomo-animale. Conclude infatti Alleva: “Il problema è risolto. Invece bisognerebbe prestare attenzione a questo momento e accompagnarlo con il gioco e l’interazione. Certo, il
‘pet food’ li nutre bene, ma dal punto di vista del benessere psicologico toglie qualcosa al cane. Queste ‘cerimonie’ dovrebbero essere quotidiane, perché il pasto è un grande
regolatore della socialità del nostro animale”.

Matteo Clerici

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