Il Carnevale di Foiano ed il vino di Tognazzi

Il Carnevale di Foiano ed il vino di Tognazzi

Da sempre, casa Tognazzi unisce recitazione, voglia di stare insieme e buon vino.

Capostipite dell’iniziativa fu il compianto Ugo, con le sue spaghettate innaffiate col suo vino de “La Tognazza”.

E l’usanza viene riproposta da Gianmarco Tognazzi, penultimo dei quattro figli: suoi i vini che il fine settimana allieteranno la 474° edizione del Carnevale di Foiano, il più antico
d’Italia, a Foiano della Chiana (Arezzo).

Diverse le attrattive per i visitatori della cittadina toscana, fino al tre marzo.

Per cominciare, il Carnevale stesso, coi i carri allegorici apprezzati in tutto il mondo.

Come il carro degli Azzurri, la Grande Bufala: una globalizzazione da parodia, col mondo diviso in angeli e demoni. Quinto Elemento è il carro del gruppo di Bombolo: protagonista
è la natura, che regola l’ambiente tramite l’azione, anche violenta, dei 4 elementi.

Res Novae è il carro del Cantiere dei Nottambuli: quattro emozioni, inquietudine, inganno, rassegnazione, tristezza, da risolvere con una rivoluzione morale. Infine, La luce oltre la
palude, il titolo presentato dal cantiere dei Rustici: la palude è la situazione italiana, la luce la speranza che si deve mantenere.

E poi, il vino: Gianmarco Tognazzi porterà in degustazione il rosso Antani ed il bianco Tapioco, nati nel laboratorio familiare della campagne di Velletri.

Infine, la cultura delle mostre, alla galleria Furio del Furia: L’essenza dell’essenzialità di Vittoria Marziari, Dylan Dog negli incubi di Luca Dell’Uomo, oltre alla ormai collaudata
Biennale di Pittura giunta quest’anno alla sua ottava edizione. Invece, la Sala della Carbonaia ospita una personale della pittrice Olimpia Bruni.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

SITO del Carnevale di Foiano

Contatti del Carnevale di Foiano

Matteo Clerici

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