Il Biellese, il Giro d'Italia e il cicloturismo

By Redazione

Biella – «Il canale con gli organizzatori resta aperto: stiamo lavorando per fare in modo che per l’edizione del centenario il Giro d’Italia torni nel Biellese».

Lo ha detto l’assessore allo sport della Provincia Giuseppe Graziola presentando questa mattina in una conferenza stampa le iniziative di promozione legate al Giro d’Italia che partirà
il 10 maggio da Palermo.
Partendo dall’esperienza dell’anno scorso, quando la corsa rosa fece tappa a Biella per una crono-scalata verso Oropa, «abbiamo voluto usare l’evento più importante, cioè il
Giro, per promuovere il nostro ciclotursimo su tutta la penisola, con un riflesso sulle manifestazioni a carattere locale, per le quali useremo lo stesso materiale pubblicitario» ha
aggiunto Graziola.
La partecipazione del Biellese al Giro d’Italia, frutto di un accordo con Atl e Camera di commercio locale, è focalizzata sulla cosiddetta carovana. Un’auto «personalizzata»
con la divisa del Biella Outdoor percorrerà l’Italia insieme ai corridori da Palermo a Milano, sempre presente nei villaggi di partenza e arrivo per distribuire materiale promozionale.

La novità è il coinvolgimento del territorio. Grazie a un accordo con gli organizzatori, la stessa operazione sarà compiuta con la Gran fondo Prealpi biellesi e la
«Prevostura» (le due gare ciclistiche più importanti a livello locale). E gli atleti biellesi che gareggiano fuori dei confini, ad esempio quelli dell’Ucab, diventeranno
testimonial del territorio.
«L’idea insomma – commenta ancora Graziola – è quella di usare il ciclismo come veicolo promozionale a tutti i livelli: tanto in ambito nazionale quanto locale, tra i
professionisti come tra gli amatori, per gli eventi internazionali e per le gare minori».

La scelta del ciclismo come attrazione turistica non è casuale. Il filone «outdoor», su cui l’amministrazione provinciale punta fortemente per attrarre visitatori, ha
nell’escursionismo – a cavallo, a piedi ma soprattutto in bicicletta – uno dei suoi punti di forza.
Ancora Graziola: «Abbiamo scelto il cicloturismo come connessione fra i diversi punti del territorio e fra i suoi prodotti, imparando a conoscere il tipo di turista che viene nel Biellese
e soprattutto convinti di avere molto da offrire a chi ama la bicicletta. I dati sui flussi turistici del 2007 registrano una crescita costante che ci incoraggia a proseguire su questa
strada».

Le iniziative presentate oggi fanno parte del Progetto pilota per la promozione del sistema turistico biellese. Oltre al filone «outdoor» e al rilancio del ciclismo, i punti di
forza del Biellese sono il turismo devozionale e la cultura dell’accoglienza.
Tra le azioni già realizzate nell’ambito del Progetto, il completamento del portale dell’Atl biellese con la sezione outdoor e una campagna fotografica dedicata ai punti di maggiore
interesse. Un grosso lavoro è quello sulla formazione degli operatori turistici, con una serie di corsi ospitati nella sede della Provincia e tenuti da esperti del settore.

E prosegue la campagna promozionale «Innamorati del Biellese» rivolta ai cittadini e agli amministratori, che punta a creare una cultura dell’accoglienza turistica grazie anche a
visite guidate gratuite per i tour operator e i giornalisti del settore.
Ci sono anche iniziative più legate al cicloturismo, come le colonnine per la rilevazione cronometrica dei tempi in bicicletta sul tratto Biella-Oropa grazie al quale i turisti e gli
appassionati possono sfidare i campioni della bicicletta. Inoltre, la Provincia sponsorizza la squadra di mountain bike Giant team Italia, impegnata nel campionato del mondo di cross country.
Nel frattempo, continuano gli educational per giornalisti e operatori del settore sui prodotti turistici del territorio.

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