Giro d'Italia: due tappe in Provincia di Sondrio

Milano – Tre giorni sotto i riflettori, decine e decine di chilometri su e giù per tre storici passi alpini, lo Stelvio, il Gavia e il Mortirolo, la Valtellina si presenta sulla
scena del Giro d’Italia con un ruolo da protagonista, cucitole addosso dagli organizzatori di Rcs, che hanno inserito le due frazioni di gara con arrivo e partenza in provincia di Sondrio
nell’ultima e decisiva settimana della 91° edizione.

Le tappe valtellinesi della classica rosa (che nel 2009 festeggerà i cento anni dalla sua prima edizione) sono state presentate oggi in Regione, dall’assessore allo Sport, Giovani e
Turismo, Pier Gianni Prosperini, insieme al presidente della Provincia di Sondrio, Fiorello Provera, e al direttore del Giro, Angelo Zomegnan. «Panorami maestosi e territori accoglienti –
ha ricordato Prosperini – attendono i campioni del ciclismo, con l’emozione delle grandi salite che faranno selezione. E quest’anno saranno 8 le tappe che toccheranno la nostra regione, con 4
partenze e altrettanti arrivi». Un’occasione in più per mostrare al mondo intero le bellezze della Lombardia, visto che ogni giorno ci saranno 400 minuti di trasmissioni
televisive, tra dirette e sintesi (89 televisioni collegate, previsti anche degli highlights per il pubblico degli appassionati cinesi).

La carovana del Giro d’Italia sbarcherà a Sondrio nella serata del 26 maggio, reduce dalla tappa San Vigilio di Marebbe-Plan de Corones e si fermerà per l’intera giornata di
riposo programmata per il 27. Nella mattina del 28 si riparte per Locarno attraversando tutta la Bassa Valle fino a transitare sulle rive del lago di Como, sulla sponda occidentale, prima di
giungere in territorio svizzero. La tappa tra i due Stati confinanti è orfana della Valchiavenna e del Passo Spluga sacrificati dagli organizzatori per problemi tecnici. Le
autorità svizzere, infatti, nelle scorse settimane, non sono state in grado di garantire l’ultimazione dei lavori in corso sul passo del San Bernardino; Rcs è stata,
perciò, costretta a cambiare il percorso, mantenendo invariato l’arrivo a Locarno, deviando per l’Alto Lario e la Val d’Intelvi. Sono così sfumati il passaggio in Valchiavenna e
la salita allo Spluga.

Tre giorni dopo la partenza di Sondrio, il Giro d’Italia riabbraccerà la valle con la 20° tappa Rovetta-Tirano che si annuncia come decisiva per le sorti dell’edizione 2008 della
corsa rosa. L’ultima selezione prima della cronometro individuale del 1° giugno, tra Cesano Maderno e Milano.
Duecentoventiquattro chilometri con dislivelli da brivido: i corridori si inerpicheranno sul Mortirolo dopo aver scalato Stelvio e Gavia, cima Coppi con i suoi 2.618 metri. Ed è facile
supporre che in Valtellina il Giro d’Italia scriverà un’altra delle sue pagine storiche. «Perché l’amore tra la valle lombarda – ha sottolineato il presidente Provera – e la
più importante corsa ciclistica a tappe italiana ha una lunga storia da raccontare. E quest’anno torna sui suoi «passi», nei luoghi dove si premia la fatica e gli
appassionati arrivano a migliaia per assistere al passaggio dei campioni, stretti tra i cordoni della folla».

Alla vigilia del secondo conflitto mondiale, nel 1939, per la prima volta Sondrio ospitò la partenza dell’ultima tappa del Giro, la lunga discesa verso Milano. Allora c’erano Binda,
Guerra e Bartali. Il campionissimo Fausto Coppi scoprì la Valtellina nel 1953 con una lunga fuga in solitario che lo portò vittorioso sul traguardo di Bormio dopo aver conquistato
lo Stelvio. E poi ci fu sempre più Valtellina al Giro d’Italia:
ancora lo Stelvio (9 volte, in totale), quindi il Gavia (7 volte) fino all’esordio del Mortirolo (8 tappe, dal 1990 a oggi), che ha rivelato i più forti scalatori del mondo. Tappe
avvincenti, grandi duelli, distacchi decisivi per la classifica finale e impressionanti ali di folla a seguire ogni pedalata:
questo è sempre stato il Giro d’Italia in provincia di Sondrio.
Un connubio iniziato nel 1939, destinato, anche quest’anno, a rinverdire i suoi fasti.

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