Identità Golose: Newsletter n. 398 di Paolo Marchi del 27 aprile 2013

Identità Golose: Newsletter n. 398 di Paolo Marchi del 27 aprile 2013

Domani Identità London quarta edizione, la prima all’interno di Harrods, tutto presentato in questa newsletter e nel sito, tutto molto italiano e concreto perché in un momento
come questo più ci si perde nel chiacchiericcio e meno possono arrivare riscontri concreti.

E lunedì sapremo chi sono i primi 50 ristoranti al mondo, i World’s 50 Best. Nadia Santiniverrà incoronata Miglior chef donna del pianeta, Alain Ducasse riceverà il
riconoscimento alla carriera – e per una volta anche l’establishment francese sarà presente a Londra -, e tutti gli altri trepideranno nell’attesa di sapere, all’ora di cena, come sono
stati messi in fila da una giuria di quasi mille esperti.

Un anno fa (ri)finì come due anni fa: primo Noma, quindi, nell’ordine, El Celler de Can Roca,Mugaritz, D.O.M. e Osteria Francescana. Podio identico, con Alex Atala quarto (e non
più settimo, quindi 3 gradini all’insù) e Massimo Bottura quinto (1 all’ingiù). Considerando che Arzak ottavo era nel 2011 e ottavo rimase, nessun passo in avanti per la
Spagna. Che lo slancio si sia esaurito? Ci si aspetta una crescita del Brasile (Alex primo?) e perché maiBottura no? Da due anni in qua, il modenese non sbaglia un colpo, possibile che
anche stavolta non applaudiremo un italiano sul podio? Certo che Redzepi secondo o terzo ci sta dopo tre successi consecutivi, ma poi? Addirittura un podio senza Spagna come inChampions?
Sarebbe clamoroso: non è mai successo, prima edizione quella del 2002.

Paolo Marchi

Identità London, il supermenu di domani, domenica

Allegrini, Guido Berlucchi, Villa Sparina eBirra Moretti: i commensali di Identità London troveranno nei calici le etichette di grandi famiglie del vino e della birra, in abbinamento ai
superpiatti dei magnifici 7 cuochi.

Partenza lanciata con l’aperitivo Berlucchi e le bollicine Franciacorta Cellarius Brut2008, un blend 70% chardonnay e 30% pinot nero, 30 mesi sui lieviti per uno spumante di gran classe, con un
naso complesso e armonico. All’inizio del pranzo, l’Uovo in camicia allo zafferano, zucchine e cozze diCarlo Cracco sarà abbinato al Bolgheri Vermentino Doc Solosole 2012 di Poggio al
Tesoro. È la tenuta toscana degli Allegrini, culla di un Vermentino frutto dell’opera del sole ma anche del lavoro, di qui il nome.

L’ormai nota carbonara di Luciano Monosilio avrà il suo match perfetto con laBirra Moretti Lager, un abbinamento che rafforza entrambi grazie alla qualità di malto impiegato nella
bevanda. Col piatto di Enrico e Roberto Cerea, l’Insalatina di baccalà con le sue trippe e spuma di patata affumicata, c’è in abbinamento il Gavi Docg 2011 Villa Sparina dei
fratelli Moccagatta. Qualità e personalità sono la cifra di quest’azienda che ha creato un progetto in coerenza col territorio, dal vino all’ospitalità, con un resort di
grande fascino nel cuore delle vigne di Monterondo. Il Gavi Docg Monterotondo 2009 Villa Sparinasarà invece nei calici quando Davide Scabin presenterà il suo Pasta Shake. Stesso
vino, ma millesimo 2006 e, in formato magnum, per accompagnare con il Trancio di Pesce bianco diGennaro Esposito, un binomio perfetto per questo bianco piemontese che evolve nel tempo aprendosi
a raffinati aromi secondari.

Ecco lo straordinario Vitello psichedelico di Massimo Bottura, abbinato a un grande vino diAllegrini: La Grola 2010, un rosso della Valpolicella che incarna perfettamente lo stile di questa
famiglia veneta, radicata qui dal XVI secolo. Birra Moretti tornerà infine, questa volta con lo splendido amaro caramellato de La Rossa, al momento dell’imperdibile buffet di dolci con
cui di nuovo i fratelli Cerea chiuderanno il Pranzo di una vita.

Grande Italia al lunch di Harrods

Il Georgian Restaurant, al 4° piano diHarrods, i grandi magazzini più famosi del mondo a Knighsbridge, Londra, è pronto a vestirsi di eccellenze italiane, a degno corredo del
lunch di una vita, in programma domenica 28 aprile, intavolato da 7 grandi firme della gastronomia bianco rossa e verde.

Tutto scatterà con l’aperitivo, offerto daGrana Padano e dalla sua stagionaturaRiserva 24 mesi. E il via alle danze avrà una sua degnissima prosecuzione nel corso dello stesso
lunch, con l’ormai nota carbonara diLuciano Monosilio, cuoco di Pipero al Rexa Roma e fan della stessa stagionatura delGrana come addendo indispensabile per cucinare la stessa carbonara.

Le acque in accompagnamento ai piatti dei magnifici 7 saranno firmate da Acqua Panna e S. Pellegrino: nei lavori di composizione della sequenza piatti, ognuno è stato accoppiato
all’acqua più adatta tra le due, abbinamenti studiati per esaltare reciprocamente la sostanza del piatto e quella del bicchiere.

Se l’evento di Knightsbridge ha potuto infine prendere concretamente corpo, si deve alla fondamentale attività di mediazione condotta tra Milano e Londra da Giacomo Moncalvo
diCa’Puccino, prodotti di splendida caffetteria e di ristorazione a 360°, partiti da Serravalle Scrivia alla conquista di Londra: il corner bar all’interno della Food Hall di Harrods
è una delle 3 location su suolo britannico nelle quali, oltre ai 9 shop italiani (scopri dove) è possibile anche testare le espressioni di grande gelateria realizzate da
pasticcieri italiani di rilievo comeLuca Montersino e Salvatore De Riso.

Pomodorini e olio per una bruschetta da sogno

Il superlunch sarà scandito da tante altre eccellenze del made in Italy, primizie di aziende quali Così com’è e il Consorzio dell’Olio Toscano Igp. La prima, azienda della
Piana del Sele in provincia di Salerno, di proprietà di Finagricola, proporrà due inediti sul suolo britannico: i pomodori datterini gialli erossi al naturale, che saranno serviti
anche loro in fase di aperitivo. Raccolti a mano e messi in vetro appena dopo la raccolta, allo scopo di non disperderne le proprietà organolettiche, a Londra i pomodori acquisteranno
ancora più senso gustativo perché abbinati alla bruschetta dello stesso olio extra-vergine d’oliva del Consorzio Toscano.

E quest’ultimo sarà anche protagonista sulle tavole del lunch, disponibile per le degustazioni personali degli ospiti che vorranno scoprirne le caratteristiche, a loro volta espressione
di tutto e del solo territorio toscano, frutto di diverse Igp. Sui tavoli delGeorgian troverete un’olio evo dalla sottozonaColline di Firenze: considerata il cuore della zona dell’Olio Toscano
Igp, è la somma di percentuali variabili di frantoio, moraiolo e leccino ed esprime sentori più decisi e piccanti rispetto al secondo olio servito, figlio della provincia di
Siena, capace di conciliare le stesse tre varietà con sentori più armonici ed equilibrati.

Non da ultima, l’azienda Bragard vestirà ancora una volta la silhouette dei nostri 7 cuochi con una divisa special edition disegnata apposta per l’occasione. Un nuovo e importante
capitolo della partnership con Identità, avviata con la nona edizione di Identità Milano.

Istituzioni nella City

Identità London e il superpranzo di Harrodssono sostenuti dalla collaborazione con Expo 2015, l’esposizione universale pronta a sbarcare a Milano sulle ali dell’importante tema della
Nutrizione. Sono già 140 le nazioni del mondo ad aver aderito alla grande esposizione meneghina, e Identità Golose è felice di poter contribuire alla definizione di
messaggi importanti come quelli di Nutrire il pianeta, energie per la vita, il motto ufficiale dell’Expo.

L’alta cucina e la promozione delle eccellenze italiane in contesti unici come Harrodsoffrono anche l’occasione per trattare tematiche importanti e sensibilizzare in questo caso il pubblico
britannico. Con Expo, la promozione del nostro territorio passa anche attraverso l’Ebnt, Ente bilaterale nazionale del turismo, ente no profit che intende promuovere il turismo e i suoi attori
principali. «Nonostante il momento», sostiene il presidente del movimento Alfredo Zini di Fipe, «è quanto mai importante trasmettere l’esperienza di aziende e
lavoratori che stanno imprimendo una chiara direzione allo sviluppo del mercato del turismo».

Cuttaia e Le Strade della Mozzarella a Paestum

Dal 5 al 9 maggio Paestum (Salerno) ospiterà l’edizione 2013 di un evento consacrato a un capolavoro italiano, la mozzarella di bufala, ma non una qualsiasi, magari che il latte delle
bufale lo vede più sull’etichetta (truffaldina) che in produzione, ma la Mozzarella di Bufala Campana Dop. Che poi in Italia e nel mondo se ne produca tanta – e sempre di autentico latte
di bufala – è un altro capitolo.

Alle Strade della Mozzarella parata di idee, dimostrazioni, cuochi, produttori, esperti, appassionati. Non una sagra, non un assalto di cavallette ma la voglia di capire, conoscere e discutere
secondo il programma riportato nel sito.

Tra i tanti che saranno a Paestum anche Pino Cuttaia, siciliano della Madia a Licata (Agrigento), che a pochi passi dal ristorante ha da poco aperto Ossadiseppia, bottega di cose buone a
livello marciapiede e scuola di cucina al primo piano. Presenterà la Nuvola di Bufala, uno dei tanti piatti che illuminano la sua tavola e che hanno scandito la mia visita una settimana
fa.

Benita Perrone e i Ravioli di cacao: buoniii

Ravioli di cacao ripieni di pesce, vellutata di gamberi di Santa Margherita, polvere di capperi disidratati, elegante, equilibrato e titillante primo di Salvatore Perrone, chef da una vita e
patron dal 2009 del Ristorante Benita, quasi l’ultima casa di Cogoleto e della provincia di Genova prima di Varazze e la provincia di Savona, telefono 39.010.9181916 – 347.1303456.

Perbellini a Eataly Roma lunedì 13 maggio

Il lunedì che a Eataly Ostiense precederà la prima edizione del Roma food&wine festival, da venerdì 17 a domenica 19, sarò nell’astronave di Oscar Farinetti per
il quinto appuntamento diIeri, oggi e domani: la Grande cucina contemporanea, stesso filo conduttore della rassegna ma con uno sviluppo diverso. Non piatti declinati in tre modi diversi,
tradizione, presente e sguardo sul futuro, bensì una cena, il 13 maggio, con un grande chef del panorama contemporaneo,Giancarlo Perbellini.

Il veneto di Isola Rizza in provincia di Verona, figlio cuoco di una famiglia votata alla pasticceria, porterà la sua sapienza, i suoi ricordi e la sua cucina, assieme con Gianluca
Esposito, alRistorante Italia. Per info e prenotazioni cliccare per favore qui.

La Caprese… dolce salato di Aprea a Milano

Caprese… dolce salato, antipasto da applausi di Andrea Aprea, chef del ristorante Vun al Park Hyatt di Milano, telefono 39.02.88211234. Un gioco tra note dolci e note salate.

IDENTITÀ GOLOSE n° 398 – 27.04.2013,

la newsletter di Paolo Marchi
Per gentile concessione

Leggi Anche
Scrivi un commento