I supereroi per far mangiare sano i bambini
29 Luglio 2012
Dalle pagine dei comics al mondo reale. I super poteri corrono in aiuto dei bambini, portandoli all’alimentazione sana: immedesimandosi nel proprio idolo, i piccoli scartano i cibi golosi ma
poco sani in favore di prodotti meno graditi e più salutari.
Lo spiega una ricerca della Cornell University (USA), e dell’Università di Utrecht (Paesi Bassi), diretta dal dottor Brian Wansink e pubblicata su “Pediatric Obesity”.
Gli scienziati sono partiti con un’ipotesi precisa: se il bambino associa un cibo sano all’immagine dell’eroe preferito, lo mangia più spesso e con piacere.
Per verificare ciò, è stato selezionato un campione di 22 bambini (6-12 anni), residenti in un centro estivo.
Durante il pranzo, i piccoli volontari sono stati messi di fronte ad una scelta: un contorno, o patatine fritte o fette di mele tagliate di fresco. Nel mentre, i ricercatori hanno creato due
situazioni differenti. Nella prima, i bambini hanno potuto mangiare da soli. Nella seconda, gli esperti mostravano loro immagini di supereroi, chiedendo ai piccoli che cibo avrebbe scelto il
loro personaggio preferito.
Si è così notato come il 45% dei bambini avessero scelto le fettine di mela perché considerate cibo prediletto dall’eroe. Invece, nei pranzi senza supereroi, solo il 2%
puntava sul frutto anziché sulle patatine fritte.
A livello calorico, che sceglieva le mele assumeva 34 calorie, mentre le patatine fritte portavano 227, circa 7 volte tanto.
Allora, conclude Wansink, far mangiare sano ai bambini non è facile. Diventa possibile sfruttando i supereroi: nonostante il singolo pasto conti poco, alla lunga la differenza diventa
notevole. Ad esempio, “Se si mangia al fast food una volta a settimana, scegliere la mela al posto delle patatine fritte potrebbe salvare i vostri figli quasi tre chili di peso all’anno”.
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




