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I NAC alla 48^ edizione di Vinitaly, Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari: Prevenzione, Consapevolezza ed Educazione

I NAC alla 48^ edizione di Vinitaly, Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari: Prevenzione, Consapevolezza ed Educazione

By Giuseppe

Verona
Alla 48^ Edizione di Vinitaly, che si terrà a Verona dal 6 al 9 aprile p.v., saranno presenti con uno spazio espositivo anche i Nuclei Antifrodi Carabinieri (NAC), il Reparto Speciale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentarti e Forestali che si occupa dell’azione di contrasto alle frodi all’Unione Europea, riferite principalmente al sistema dei finanziamenti della PAC, e alle frodi alimentari.

Nel corso della manifestazione i Militari dei Nuclei Antifrodi Carabinieri forniranno utili consigli ai consumatori e agli operatori del settore e presenteranno anche l’attività operativa 2013, che ha visto l’attenzione dei NAC soprattutto sui nuovi fenomeni della contraffazione dei prodotti alimentari, riferiti essenzialmente alle violazioni sull’etichettatura, tracciabilità e sulle false indicazioni dei marchi DOP/IGP, e sul made in Italy.
Proprio per questi fenomeni di “contraffazione” i principali sequestri operati nel 2013 hanno riguardato oltre 9,5 mila tonnellate di prodotti alimentari e oltre 3 milioni di etichette irregolari. In tale contesto, Prevenzione, Consapevolezza ed Educazione alimentare sono elementi essenziali per garantire la tutela della qualità e della salute a tavola.

La prima regola da seguire è leggere attentamente l’etichetta che è la “Carta di identità” del prodotto che ci può aiutare a scegliere il meglio per la nostra tavola.
I NAC ricordano che per i “vini a denominazioni di origine DOP e IGP” devono figurare obbligatoriamente le indicazioni su origine e provenienza, imbottigliatore, presenza di allergeni (tra cui i solfiti) e numero di lotto, mentre per i “vini senza denominazione d’origine” sono obbligatori anche i riferimenti all’importatore.

Sono previste anche indicazioni “facoltative” che possono orientare maggiormente i consumatori sui criteri di maggiore trasparenza scelti da alcuni produttori, ma sono comunque vietate le “comunicazioni ingannevoli” come quelle su proprietà salutistiche non autorizzate.

Redazionw Newsfood.com

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