I muscoli controllano l’assorbimento di grassi

I muscoli controllano l’assorbimento di grassi

By Redazione

I muscoli giocano un ruolo importante nel processo di assorbimento di grassi. Conoscere a fondo tale processo permetterà di combattere l’accumulo patologico del grasso nelle loro
cellule, causa di diabete ed altre malattie cardiovascolari.

Questa l’idea espressa da una ricerca del Karolinska Institutet (Svezia), diretta dal professor Ulf Eriksson e pubblicata su “Nature”.

Gli studiosi hanno lavorato con topi da laboratorio, cercando di tracciare “la via del grasso” attraverso vasi sanguigni e muscoli.

Essi hanno così notato l’importanza della proteina VEGF-B, implicata nel processo di regolazione del contenuto mitocondriale e della situazione energetica dei muscoli, oltreché
nel controllo delle proteine di trasporto degli acidi grassi sulle pareti vascolari.

Allora, i ricercatori hanno compiuto esperimenti su cavie private di tale proteina. Spiega allora il prof. Eriksson: “I topi a cui mancava la proteina VEGF-B o i suoi recettori sulle pareti dei
vasi sanguigni avevano una dose inferiore di grasso nei muscoli e nel cuore, e un minor accumulo di grasso nei diversi tessuti. Per contro, abbiamo scoperto che il grasso residuo si era
accumulato nel tessuto adiposo bianco, causando un lieve aumento di peso nei topi”.

In più, i roditori senza proteina erano in grado di assorbire meno grassi nei muscoli e, di conseguenza, aveva più zuccheri nel sangue; tale situazione li rendeva più
vulnerabili alle malattie metaboliche.

Allora, la squadra del Karolinska Institutet spera di poter mettere a frutto tali scoperte per realizzare nuovi trattamenti in grado di controllare le funzioni di queste proteine nel controllo
dei grassi e dei livelli di glucosio nel sangue.

Fonte: Carolina E. Hagberg, Annelie Falkevall, Xun Wang, Erik Larsson, Jenni Huusko, Ingrid Nilsson, Laurens A. van Meeteren, Erik Samen, Li Lu, Maarten Vanwildemeersch, et al. ,
“Vascular endothelial growth factor B controls endothelial fatty acid uptake”, Nature 2010, doi:doi:10.1038/nature08945 Letter

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD