I ministri Maroni e Sacconi danno il via al nuovo provvedimento su badanti e lavoratori domestici

I ministri Maroni e Sacconi danno il via al nuovo provvedimento su badanti e lavoratori domestici

Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e dell’Interno, Roberto Maroni, hanno raggiunto un accordo sul tema “badanti”. Da settembre entrerà in vigore un nuovo provvedimento per regolare
i lavori domestici nelle loro differenti forme; tuttavia queste norme non saranno rivolte solo ai lavoratori stranieri, ma anche agli stessi connazionali attualmente impiegati in “nero”.
’emendamento prevede un  pagamento di 500 euro per la non punibilità del lavoratore “non in regola” e del suo datore di lavoro; inoltre saranno posti alcuni paletti per impedire
almeno la sanatoria dei delinquenti: dalle istanze andranno esclusi i soggetti con sanzioni penali o espulsi per motivi di pubblica sicurezza.

E’ da sottolineare ancora che il disegno di legge nasce anche per eliminare alcuni episodi di ingiustizia legale. Uno dei maggiori problemi riscontrati in passato è stato rappresentato
dalle richieste di regolarizzazione fatte per extracomunitari da parte di datori di lavoro stranieri; i controlli del Viminale hanno accertato che nel 40% dei casi si è spesso presentata
una forma di illegalità. Per questo motivo la nuova norma obbliga i datori di lavoro stranieri, per regolare i propri dipendenti,  a essere in possesso di un permesso di lungo
periodo, rilasciato dopo i primi cinque anni di soggiorno regolare.

Al momento per l’emendamento è scattata la fase finale della formulazione del testo, ma l’impianto è ormai pronto. Riprenderà lo schema di regolarizzazione del 2002 deciso
dal secondo governo Berlusconi. Stavolta, però, anzichè essere esteso a diverse figure lavorative, il provvedimento è circoscritto ai «servizi alla famiglia e alla
persona». Infatti la «regolarizzazione selettiva» concerne non tutti i tipi di occupazione, ma esclusivamente quelle legate ai bisogni familiari come l’assistenza agli anziani,
ai bambini o ai portatori di handicap.

Elisabetta Paladini

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