I luoghi di Milano: il Museo dei Cappuccini
28 Settembre 2025
Il Museo dei Cappuccini a Milano, scrigno di storia, arte, spiritualita’ e bellezza
Denominato anche Museo dei Beni Culturali Cappuccini. Raccoglie la documentazione della storia dei Frati Minori Cappuccini in Lombardia dal 1535
Milano, 27 settembre 2025
| A cura di ASSOEDILIZIA informa |
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
A cura di Assoedilizia informa
IL MUSEO DEI CAPPUCCINI scrigno di storia, arte, spiritualita’, bellezza
Uno sguardo sulla storia, sull’arte, sulla spiritualità, sulla bellezza. E’ quanto offre il Museo dei Cappuccini, denominato anche Museo dei Beni Culturali Cappuccini, un piccolo gioiello semisconosciuto anche dai milanesi. Diretto con competenza e passione dalla storica dell’arte e manager Rosa Giorgi, raccoglie la documentazione della storia dei Frati Minori Cappuccini in Lombardia dal 1535, e, attraverso essa, testimonianze degli eventi che hanno segnato la regione, dalla Peste allo stretto rapporto con Alessandro Manzoni fino ai nostri giorni grazie a donazioni di illustri famiglie.

Va doverosamente rilevato che i frati Cappuccini lungo la storia hanno saputo farsi apprezzare dalla popolazione per il loro quotidiano servizio tra la gente.
Istituito nel 2001 per la necessità di conservare, tutelare e valorizzare il vasto patrimonio di beni culturali dell’Ordine dei frati minori Cappuccini della Provincia lombarda, il Museo ha sede nel Palazzo Kramer, confinante al convento del Sacro Cuore di Gesù di viale Piave.
E’ suddiviso in sezioni.
I Cappuccini e i Promessi Sposi
Una sezione evidenzia i rapporti dei cappuccini con Alesssandro Manzoni e i Promessi Sposi, e porta come testimonianza l’assistenza al Lazzaretto. Vi si trova la Madonna col Bambino detta del Lazzaretto, opera di Antonio Rossellino che proviene dal Lazzaretto di Porta Orientale, ora Porta Venezia, un quadro di Pasquale Canna proveniente dalla Chiesa dell’Immacolata e un ritratto fotografico dello stesso Manzoni.
La vita del convento
Questa sezione mostra la vita dei frati cappuccini e anche di altri membri della famiglia francescana nei conventi, fondata sulla preghiera, in autonomia e in comunità, e sul tempo libero passato a chiedere l’elemosina e ad aiutare poveri e infermi. Qui si trovano un quadro di un frate cappuccino con una scatola del tabacco in mano, olio su tela degli anni ’70 del 1800 di Teofilo Patini , e una cesta per la questua, intrecciata dalle suore cappuccine nel diciannovesimo secolo.
Iconografia francescana
Questa sezione è incentrata sulla figura di Francesco d’Assisi che, come fondatore e guida dei francescani, è rappresentato in numerose opere di loro proprietà. Si trova una Natività di Vincenzo Civerchio , un’Immacolata Concezione con Francesco di Camillo Procaccini e varie altre opere a lui dedicate, spesso anonime o con attribuzione non chiara.
I frati cappuccini
Questa sezione espone oggetti adoperati comunemente dai frati per la loro vita conventuale: si trovano un quadro di Crispino da Viterbo del diciannovesimo secolo e un autoritratto di Camillo Kaiser nel suo studio.
Iconografia sacra
Questa sezione mostra la fede cristiana vista dalle tecniche artistiche francescane. Si trovano un’adorazione dei Magi del Civerchio, una croce proveniente dallo studio di Carlo Borromeo oltre alla sua maschera funeraria, un quadro di Santa Chiara che ha una visione di Francesco, una Via Crucis illustrata e una Madonna col Bambino.
L’arte di donare l’arte
Nella sezione delle donazioni, denominata “l’arte di donare l’arte”, sono in mostra le opere donate ai conventi cappuccini della Lombardia in cinquecento anni, in principio per ragione devozionale ma, col passare del tempo, anche a fini di custodia: quadri di Ugo Gheduzzi, Umberto Boccioni, Pio Sanquirico, Filippo Palizzi, Paolo De Majo, Leonardo Bazzarro e, in una stanzetta autonoma, un Ecce Homo moderno di Jacques-Alain Lachant.
La collezione
I tesori della pinacoteca, dell’archivio, della biblioteca e della vasta collezione di reperti provenienti da vari conventi qui esposti sono accessibili al pubblico per la prima volta in assoluto.
La collezione comprende anche quadri antichi (XVI-XVII secolo), codici, manoscritti e altri oggetti di valore .
Di grande importanza la Collezione Rusconi con una selezione di “Chiaristi lombardi”. Il museo affianca alla collezione permanente mostre temporanee ed eventi culturali per favorire la fruizione pubblica dell’arte sacra e la riflessione religiosa/istorica. Spesso il museo organizza eventi culturali, corsi e conferenze legate al tema religioso e artistico.
Orari (soggetti a variazioni): da martedì a venerdì 15-18; sabato 10-18. Domenica e lunedì chiuso. L’ingresso è gratuito, ma è praticata un’offerta libera; alcune attività (eventi, visite guidate) richiedono prenotazione.
MUSEO DEI CAPPUCCINI BENI CULTURALI
Via Kramer, 5 – 20129 Milano
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