I fagioli bianchi controllano l’indice glicemico

I fagioli bianchi controllano l’indice glicemico

L’indice glicemico (IG) è la misura del tempo impiegato da alcuni alimenti a rilasciare nel corpo i carboidrati, capaci di aumentare il livello di glucosio nel sangue. I cibi con alto IG
fanno aumentare gli zuccheri rapidamente, mentre quelli a basso IG richiedono più tempo per la digestione, per rilasciare zuccheri e provocano una maggiore sensazione di sazietà.

Ora, però, è stato scoperto come i fagioli bianchi siano in grado di controllare tale indice glicemico.

Questo è quanto sostenuto da uno studio dell’Università della California a Los Angeles (UCLA, sezione School of Medicine) pubblicato dal “Nutrition Journal” versione web.

I ricercatori hanno lavorato con 13 volontari: individui d’età compresa tra i 24 ed i 44 anni, con un Indice di Massa Corporea (BMI) tra 18 e 25 kg/m2 e sani. In particolare, essi non
avevano mai sofferto né soffrivano di disturbi alimentari, malattie gastrointestinali, diabete o altri disturbi endocrinologici.
Tutti i soggetti sono stati divisi in due gruppi e messi davanti ad una scelta: mangiare circa 50 g di pane bianco da solo, condito con burro o assieme ad estratto di fagiolo bianco, in capsule
o in polvere. Inoltre, tale estratto si presentava in dosi diverse (1.500 mg, 2.000 mg e 3.000 mg) ed in forme diverse (sia capsule che polvere mischiata al burro da spalmare sul pane).

Osservando i risultati, i ricercatori hanno scoperto che l’estratto di fagiolo (chiamato Phase 2) è capace di inibire l’enzima digestivo alfa-amilasi, che viene secreto dal pancreas e
nella saliva ed è il responsabile della scomposizione degli amidi in zuccheri. Per questo, spiegano gli scienziati, “Dal momento che l’IG è una funzione del tasso di assorbimento
del glucosio nell’intestino, l’inibizione della alfa-amilasi può provocare l’abbassamento dell’ IG”.

Il gruppo di studio evidenzia inoltre come i risultati migliori siano stati provocati dalla polvere, dose 3000 mg, mentre le capsule (tutti e 3 i tipi) non abbiano sortito effetti positivi;
ciò può essere dovuto a una ridotta biodisponibilità provocata dal tempo richiesto dalla capsula per sciogliersi.

In ogni caso, essi sostengono che i risultati generali della ricerca meritino ulteriori approfondimenti per verificare se Phase 2 possa intervenire efficacemente anche con altri tipi di
alimenti IG come pasta o riso.

Matteo Clerici

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