Patate, miele e zucchero: ecco i cibi amici dell’acne

Patate, miele e zucchero: ecco i cibi amici dell’acne

Cibo o non cibo?. Da tempo gli esperti sono divisi sulle responsabilità o meno dell’alimentazione nel provocare o quantomeno favorire brufoli e punti neri.

Secondo l’ADOI (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) la dieta ha il suo peso, specialmente per i soggetti predisposti per questioni di DNA. In particolare, i suoi esperti (che oggi a
Venezia aprono il Congresso Nazionale) consigliano di evitare gli alimenti ricchi di zucchero, per ridurre la possibilità di acne.

Consigli simili arrivano da uno studio americano, pubblicato dal “Journal of of the American Academy of Dermatology”.

Nella ricerca, gli scienziati spiegano come una dieta a bassa glicemia sia capace di ridurre la frequenza di acne e punti neri. Come sottolinea anche il dottor Vincenzo Bettoli, responsabile
dell’Ambulatorio Acne dell’Azienda ospedaliera universitaria di Ferrara, “In soggetti geneticamente predisposti un eccessivo consumo di cibi con alto indice glicemico come il pane bianco, le
patate, il miele e ovviamente lo zucchero può essere un fattore di induzione e di peggioramento dell’acne”

L’indice glicemico (IG) rappresenta il potenziale di un alimento di elevare la glicemia indipendentemente dal suo contenuto di zuccheri. Esso non viene definito solo dalla qualità dei
carboidrati contenuti ma anche dalla contemporanea presenza di proteine e grassi, che fanno variare la velocità di assorbimento intestinale.

Ecco come il dottor Patrizio Mulas, presidente ADOI, spiega il legame tra cibo, digestione ed acne: “Per quanto riguarda l’acne, tutto è legato alla presenza di IGF1 o Somatomedina C,
responsabile dell’attività anabolica e di sviluppo della cellula. Ha recettori in tutto l’organismo che spesso scambia con l’insulina, prodotta proprio in risposta al cibo ingerito.
Nella cellula epiteliale l’IGF1 stimola la proliferazioni di cheratinoici, sebociti e la lipogenesi, nonché di alcuni ormoni androgeni quali testosterone, DHEAS e androstenedione
nell’ovaio. In particolare si è visto che la concentrazione di IGF1 è più alta nelle donne con l’acne, sia in termini di lesioni totali che di tipo infiammatorio”.

Matteo Clerici

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