I Consorzi di tutela dell’agroalimentare

I Consorzi di tutela dell’agroalimentare

17 ottobre 2010
Angelo Acino  
I Consorzi posti a difesa e tutela delle produzioni agroalimentari svolgono una importante funzione di controllo e garanzia della qualità del prodotto.
Essi infatti accertano costantemente che le produzioni degli associati siano conformi agli elevati standard qualitativi che costituiscono il minimo necessario per far parte del Consorzio
stesso.
Loro incaricati eseguono periodicamente prelievi di campioni da sottoporre ad analisi organolettica e garantiscono in tal modo sia l’azienda che il consumatore finale.

Tuttavia un dubbio mi assale ed è il seguente. Per far parte di questa bella compagine ed entrare nel Consorzio, occorre pagare una quota associativa, proporzionata all’entità ed
importanza dell’azienda aspirante-consorziata.

E’ chiaro che una multinazionale pagherà una quota importante.
Ma quello che più mi preme sottolineare è che ci troviamo in una situazione in cui io, associato, pago te, controllore e se qualcosa non dovesse piacermi, io mi estraneo dal
Consorzio e se, per assurdo, tutti lo facessero, il Consorzio e tutti i suoi dipendenti perderebbero il lavoro.
Questa singolare situazione tutti Voi capite che potrebbe portare a distorcere il vero spirito originario nonché la filosofia che sottintende l’esistenza stessa del Consorzio.
Sarebbe invece a mio avviso opportuno che gli stessi controlli venissero fatti da un Ente terzo indipendente, ma indipendente davvero, cosa al momento inattuabile, ma non solo in Italia.

Tornando ai Consorzi, una nota finale. Perché non possiamo conoscere quali aziende sono associate?  
Noi, da consumatori, gradiremmo una maggiore informazione.

Newsfood.com
 

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