Hospitality Forum 2026 | Milano, 1 luglio 2026

Hospitality Forum 2026 | Milano, 1 luglio 2026

By Giuseppe

Immobiliare alberghiero, investimenti in crescita ma offerta inadeguata

Dati e idee ai convegni di Scenari Immobiliari e del Sole 24 Ore


Milano, 6 luglio, 2026

 

A cura di ASSOEDILIZIA informa

di Saverio Fossati

 

Hospitality Forum 2026 | Milano, 1 luglio 2026

Immobiliare alberghiero, investimenti in crescita ma offerta inadeguata

Dati e idee ai convegni di Scenari Immobiliari e del Sole 24 Ore

Immobili alberghieri? Un buon investimento, secondo il report presentato da Scenari Immobiliari e Castello Sgr all’edizione 2026  di Hospitality Forum del 1° luglio scorso, dedicato al settore turistico alberghiero. Ma l’offerta è ancora troppo frammentata e presenta carenze nella riqualificazione, come è emerso al Real Estate & Hospitality Summit del Sole 24 Ore del 24 giugno.

L’evento di Scenari Immobiliari si è svolto a Milano (Palazzo Lombardia) con il Patrocinio di Regione Lombardia, per sostenere il rilancio del turismo italiano.

Intervento di Mario Breglia – Scenari Immobiliari 2026

Dopo l’introduzione a cura di Mario Breglia (Presidente, Scenari Immobiliari) e di Giampiero Schiavo (Ad di Castello Sgr) e il saluto istituzionale di Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, Fabio Fois (Head of Investment Research, Anima SGR) è intervenuto sui temi macro con la relazione “Inflazione, pil, crescita o recessione: impatti sull’economia del turismo”.
A seguire la presentazione del rapporto: in questo momento il settore immobiliare alberghiero sta vivendo un  momento di espansione, con un 2025 con investimenti pari a 2,35 miliardi, in crescita del 27 per cento, e una tendenza che si conferma sempre più positiva nel 2026, con investimenti stimati in 1,25 miliardi di euro.

Debora Massari

Anche in Europa la crescita c’è: investimenti 2025 pari a 24,4 miliardi, in aumento dell’8% e operazioni su quasi 430 strutture da gennaio 2025 a maggio 2026, coinvolgendo un totale di più di 84.000 camere. Un  dato che però va confrontato con quelli mondiali sugli arrivi internazionali (turisti dall’estero), che registra una stima nel 2026 di un incremento del 6,8% sul 2025.

L’Italia, quindi, resta sotto la media internazionale in termini di incremento del turismo. Ma gli investimenti sono cresciuti del triplo solo nel primo trimestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, concentrandosi comunque nel settore del luxury e delle mete più prestigiose com Capri, Venezia e il lago di Como, nelle città di Roma e Milano.
«I numeri dimostrano la vitalità di un settore resiliente – ha detto Breglia -.
A guidare la classifica Roma, ma in ottima posizione anche le altre destinazioni secondarie e ad alto potenziale».

La frammentazione dell’offerta resta un problema per una politica industriale di peso, si legge nel rapporto, tanto che i primi dieci gruppi alberghieri italiani messi insieme raggiungono circa un quarto delle camere gestite dal ventesimo operatore mondiale, Aimbridge.

L’evento si è articolato poi nella sessione “L’INDUSTRIA TURISTICA ITALIANA: OPERATORI A CONFRONTO” Luca Boccato (AD, HNH Hospitality), Gabriele Burgio (Presidente e AD, Alpitour World), Graziano Debellini (Presidente, TH Resorts / TH Group) e Marcello Mangia (Presidente e AD, Mangia’s) e nel dibattito “DIAMO VOCE AL MERCATO”, moderato da Francesca Zirnstein (Direttrice Generale, Scenari Immobiliari) con Domenico Basanisi (Head of IP Hotels Italy, CBRE), Francesco Calia (Head of Hospitality Italy, Cushman & Wakefield), Francesco Cammardella (Head of Hotel Capital Market Italy, EY), Michele De Marco (Italy Lead – Hotels, Valuation Advisory, JLL) e Dario Leone (Head of Hospitality & Leisure, Savills).

Nel suo intervento Debora Massari (Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Regione Lombardia) ha sottolineato come ormai la Lombardia sia al centro dell’interesse turistico internazionale.
Nel pomeriggio, dopo l’intervento introduttivo a cura di Rory McDonald (Associate Account Director STR) si sono svolte altre tre tavole rotonde:

L’ORA DELLA VERITÀ PER L’HOTELLERIE ITALIANA, moderata da Lorenzo Luca Vianello (Strategic Advisor Real Estate, UniCredit) con Andrea Filippi (Chief Commercial Officer (CCO), Egnazia Ospitalità Italiana), Charles Forte (VP of Development, Rocco Forte Hotels) e Simone Giorgi (General Manager, Luxury Expert);
COME SVILUPPARE IL MERCATO: STRATEGIE FINANZIARIE A CONFRONTO, moderata da Francesca Zirnstein con Stefano Botto (Senior Fund Manager, Colliers Global Investors Italy SGR), Chiara Caruso (Responsabile Fondi Turismo, CDP Real Asset SGR), Gabriele Magotti (Chief Investment Officer, Invel Real Estate Management), Donato Piscuoglio (Head of Real Estate Italy, Arrow Global Group) e Michelangelo Ripamonti (Responsabile Investments Hospitality, Castello SGR);

Scenari Immobiliari 2026

GRANDI EVENTI ED ENTERTAINMENT: NUOVA SFIDA DELL’OSPITALITÀ, con la moderazione di Giovanni Bozzetti (Presidente, Fondazione Fiera Milano) e la partecipazione di Davide Rampello (Docente Università IULM) e Andrea Varnier (CEO Milano Cortina 2026).

A conclusioni simili è giunto anche il Real Estate & Hospitaliy Summit organizzato da Il Sole 24 Ore pochi  giorni prima: “La novità rispetto al passato è che sempre più persone scelgono di trasferire la propria residenza nel continente, portando con sé patrimonio e capitali” ha detto Giuseppe Amitrano (founder e group Ceo di Dils) anche se si registra una minore presenza degli investitori istituzionali core e di alcuni grandi fondi pensione.

Ma al summit è emersa comunque la convinzione  che il mercato dell’ospitalità abbia ancora grandi possibilità di crescita; ma restano le tipiche criticità del nostro Paese: incertezze normative e rigidità delle destinazioni d’uso. “In Italia c’è un milione di camere d’albergo a fronte dei sei milioni di tutta Europa” ha spiegato Gaël Le Lay (Ceo e co founder di Petr-Hova Hospitality) ma la maggior parte degli hotel è ancora a conduzione familiare e in molti casi non è stata riqualificata. Una necessità rilevata anche da Lorenzo Vianello (head of industry real estate di Unicredit).

testo di Saverio Fossati


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