Hong Kong: Debutta l’olio extravergine d’oliva I.O.O.% qualità italiana di Unaprol

Hong Kong: Debutta l’olio extravergine d’oliva I.O.O.% qualità italiana di Unaprol

Roma – Dopo Pechino, Shangai e Macao debutta anche ad Hong Kong l’olio extra vergine di oliva I.O.O.% qualità italiana di Unaprol. Il consorzio olivicolo italiano prosegue
in Asia la sua azione di sensibilizzazione nei Paesi e nelle grandi metropoli dove è più alta la concentrazione di nuovi e giovani consumatori. L’iniziativa promozionale del
consumo consapevole del vero prodotto made in Italy di alta qualità – si svolge con la collaborazione di Veronafiere – e viene realizzata nell’ambito del contratto di filiera realizzato
con il cofinanziamento del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, attraverso ISA, l’istituto per i servizi agroalimentari.

A questa domanda del mercato risponde l’offerta di I.O.O.% qualità italiana di Unaprol. A Hong Kong nell’ambito dell’International Wine & Spirit Fair saranno organizzate fino a
sabato 6 novembre prove di assaggio guidate dell’olio extra vergine di oliva di qualità I.0.0.% made in Italy.

L’incontro tra la domanda e l’offerta del migliore prodotto italiano sarà accompagnata da un seminario sull’oliveto Italia nel mondo e da un incontro con la stampa cui seguirà un
workshop al quale parteciperanno ristoratori, associazioni dei consumatori, nutrizionisti e buyer.

“Puntiamo ad esaltare gli aspetti salutistici e nutrizionali del prodotto, ma anche a sottolineare i pregi e la diversità degli oli extravergini di oliva dell’offerta I.O.O.% alta
qualità italiana”. Ha riferito il presidente di Unaprol Massimo Gargano che aggiunge, “la scelta di Hong Kong non è casuale. A parte la sua dinamica economia, la città
è considerata la porta naturale dell’Asia, il continente che offre le maggiori potenzialità di crescita di mercato al made in Italy agroalimentare, di cui l’olio extra vergine di
oliva è ambasciatore”.

In Cina, rileva l’osservatorio economico di Unaprol, il consumo di olio d’oliva è un fenomeno abbastanza recente. L’Italia è il secondo fornitore. L’olio italiano viene
considerato il top della gamma e viene proposto a prezzi molto elevati, non in grado di competere con quelli applicati al prodotto proveniente da altri Paesi europei produttori.

I dati relativi al primo semestre 2010, confrontati con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente mostrano un mercato in crescita. L’export dall’Italia segna un notevole aumento con un
161,44% nel primo semestre 2010, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La quota di mercato italiana sul mercato cinese per il primo semestre del 2010 si aggira intorno ad una
percentuale del 38%, segnando una notevole progressione. Buona anche la crescita del valore che raggiunge sempre nello stesso periodo preso a riferimento il 37,92 del mercato, in crescita del
192,38% rispetto ai primi semi mesi del 2009.

l’Italia è il 15esimo partner commerciale della Cina, il volume degli scambi nel 2009 è stato di 31 miliardi di dollari, ma ha registrato una flessione del 18% rispetto al 2008,
per effetto della crisi economica internazionale. Il piano degli scambi bilaterali è importante e le importazioni di olio extra vergine di oliva dall’Italia sono in aumento, quindi in
controtendenza. Una progressione che fa sperare in un aumento dei volumi dell’export di questo prodotto sul quale da sempre Mipaaf, Unaprol e Veronafiere condividono un formidabile gioco di
squadra.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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