Guiness EXPO pomodoro: una Pizza Margherita lunga 1.500 mt (ultim’ora: 1595,45 metri)

Guiness EXPO pomodoro: una Pizza Margherita lunga 1.500 mt (ultim’ora: 1595,45 metri)

By Giuseppe

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20 giugno 2015 ore 13:36
E’ stato realizzato il record mondiale ufficiale di lunghezza della pizza di 1595,45 metri. Lo ha confermato il giudice del Guinness World Records Lorenzo Veltri; l’iniziativa é a sostegno dell’iscrizione della pizza nella lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. 
Nel giorno del 126esimo compleanno della margherita è stato battuto dunque il precedente record spagnolo di 1150 metri 

Milano 19 giugno
Si concluderà domenica 21 la settimana che Expo ha riservato al pomodoro nell’ambito delle iniziative dedicate alle principali filiere agroalimentari che, com’è noto, ha già visto il latte protagonista. Ma la conclusione della settimana giustamente tinta di colore rosso sarà preceduta da un  evento che sarà iscritto nel Guinness dei primati, la realizzazione della pizza più lunga del mondo: una  margherita lunga un chilometro e mezzo, a forma di u per occupare solo la metà del Decumano, e pesante cinque tonnellate. Per preparare questa grande pizza saranno necessari una tonnellata e settecento chilogrammi di mozzarella italiana, 1.500 chili di pomodoro e 150 di olio extravergine di oliva per condire l’impasto fatto con 1.700 chili di farina, acqua e trenta chili di lievito di birra brevettato e selezionato da “La Pizza +1” in collaborazione con l’Università di Bologna, distribuiti su 800 tavoli. pomodoroCinque i forni mobili, spostati da 40 persone, che serviranno per far cuocere questa mega pizza preparata da 80 pizzaioli della Nazionale italiana pizzaioli e 200 complessivamente i volontari che monitoreranno la preparazione e la cottura della pizza. Da evidenziare che 300 metri di pizza saranno consegnati al Banco alimentare di Milano da 70 volontari. I 1.200 metri che resteranno della mega pizza saranno tagliati in 30mila tranci e distribuiti ai visitatori che si troveranno a passeggiare tra i padiglioni dell’esposizione universale.
Non c’è che dire, una bella conclusione per la settimana dedicata al pomodoro che domenica 21 si chiuderà al Padiglione del Qatar con la degustazione di un originale gelato al pomodoro realizzato seguendo una ricetta della gastronomia molecolare, con la supervisione del professor Cassi dell’Università di Parma.
E, si può dire, ancora una volta il pomodoro ha fatto il miracolo, perché è stato al centro dell’attenzione di studiosi che ad Expo sono arrivati da tutto il mondo per seguire i lavori della conferenza. Gli appuntamenti più importanti sono stati convegni come “Il sistema della ricerca e dell’innovazione per il pomodoro da industria a servizio del consumatore”, organizzato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con la Stazione sperimentale per l’industria delle conserve alimentari, l’Azienda sperimentale Vittorio Tadini, l’Azienda Sperimentale Stuard e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il “Cibo dei desideri” è stato al centro della visita-percorso al protagonista della settimana, il pomodoro, con apprendimenti come “Cultura e tradizione: storia di una filiera”, che è servita per ripercorrere la storia dell’industria del pomodoro fino alle innovazioni più recenti.
Alla conferenza stampa di presentazione della settimana del pomodoro ed anche della pizza, insieme al Ministro del politiche agricole Maurizio Martina,  al Presidente dell’Associazione “Settimana mondiale del Pomodoro” Paola De Micheli, il commissario di Expo Giuseppe Sala e Lello Pancrazio, presidente dell’Associazione nazionale industriali conserve alimentarivVegetali che ha ricordato che “il pomodoro è storicamente legato all’Esposizione Universale: nel 1867 all’Expo di Parigi, Francesco Cirio inventò un prodotto realizzato nella provincia di Napoli con il metodo di conservazione in barattolo e ottenne riconoscimenti internazionali: fu un vero pioniere!”.
Al Cooking Show in edizione speciale condotta da Lisa Casali, sono stati messi a confronto
due chef d’eccezione: il piacentino Filippo Chiappini Dattilo e il napoletano Agostino Iacobucci, che si sono cimentati nella preparazione di due piatti a base di pomodoro.
Infine, con questa iniziativa i pizzaioli e la dieta mediterranea danno un importante  sostegno al settore agroalimentare perche “La settimana e la giornata nascono da una serie di incontri volti a studiare uno degli alimenti più diffusi la mondo, dal suo valore economico a quello nutrizionale, inclusi gli aspetti sanitari e culinari”, sottolinea  Paola De Micheli . E, aggiunge il ministro Martina “La Festa della pizza è un momento per fare un salto di qualità  nel sostegno delle filiere agroalimentari nazionali e discutere questioni strategiche per il settore. La pizza è un simbolo dell’Italia, racconta il nostro saper fare: il pomodoro, la pizza e l’arte dei pizzaioli rappresentano l’eccellenza del nostro Paese e valorizzano l’esperienza della dieta mediterranea”.

Vita Guida
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