Guido Carli, la stabilità fondamento del benessere comune

Guido Carli, la stabilità fondamento del benessere comune

By Giuseppe

Presentata alla Banca d’Italia di Milano una raccolta di saggi del grande banchiere

23 settembre 2026

A cura di ASSOEDILIZIA informa

Guido Carli, la stabilità fondamento del benessere comune

Presentata alla Banca d’Italia di Milano una raccolta di saggi del grande banchiere

di Saverio Fossati

Il convegno del 22 settembre, presso la sede milanese della Banca d’Italia, cui ha partecipato Assoedilizia, è stato dedicato alla presentazione del libro di Guido Carli “Per la stabilità monetaria e il mercato – Gli interventi su «Bancaria» negli anni da governatore”, curato da Federico Pascucci (Fondazione Mario Ravà) ed edito da Laterza.

Guido Carli “Per la stabilità monetaria e il mercato

Un libro che ha rimesso davanti agli occhi di tutti l’impegno di Carli per un principio economico mai come in questi anni messo in pericolo e che per il banchiere era la premessa necessaria per il progresso generale della società.

Il convegno è stato introdotto dal direttore della seede milanese di Bankitalia, Giorgio Gobbi, che ha ricordato La frase (1961 quando Carli era da poco Governatore) che ricorda; Carli fu notato per la sua figura particolarmente distinta all’incontro con il presidente Fed Eis; aveva l’impressione che stessimo frustrando la ripresa della fiducia nel dollaro ed era venuto a proporci di venderci 100 milioni di dollari oro per mantenere la nostra riserva.

Insomma, un italiano veniva  a salvare il dollaro. Questo episodio colpì molto da studente. L’arte della banca centrale è estremamente tecnica e complessa e trasferire 100 milioni di dollari oro sarebbe stato complicatissimo; oggi sono ancora cambiati i dettagli tecnici ma la lezione – ha concluso Gobbi – è che la stabilità è importante per gli effetti concreti sulla prosperità delle nazioni che hanno i cambiamenti. E che l’interazione tra le autorità dei mercati è fondamentale.

Il primo intervento, introdotto dal moderatore Fabio Tamburini (direttore del Sole 24 Ore) è stato di  Antonio Patuelli (presidente Abi), che ha esordito precisando che la libertà monetaria funziona in una mercato regolato. Carli, ha ricordato Patuelli, assume la carica nell’estate del Governo Tambroni e all’inizio del boom economico.
Patuelli ha poi fatto un excursus sui tassi ufficiali di sconto che Carli trovò e determinò: il 7 giugno 1958, poco prima della sua nomina, era al 3,5%, ai livelli più bassi dal 1861, quindi una fase politicamente complessa ma finanziariamente importante. Carli riuscì a garantire sino all’agosto del 1969, per un periodo lunghissimo, lo stesso tasso; in quei nove anni dei fatti avevano allontanato l’Italia dal miracolo economico. Il 14 agosto 1969 il tasso passò al 4%, venne l’autunno caldo e le rivendicazioni onerose per le imprese e il 9 marzo del 1970 passò al 5,5% ma nel 1971 si torna al 4,5% e dal settembre 1973, con la crisi energetica, salì al 6,5 e a marzo 1974 al 9 per cento, tuttavia Carli cercò e riuscì a farli scendere all’8% e al 7% negli ultimi anni della sua carica.
Oggi la moneta unica, ha concluso Patuelli, fortemente voluta dalla Banca d’Italia, i tassi attuali sono l’effetto di una garanzia di solidità proprio in un momento di solidità come questo.

Il presidente di Assolombarda Alvise Biffi ha ricordato che oggi il rischio più grave è l’allontanarsi tra economia reale e finanza, mondi troppo spesso si guardano con diffidenza. La Pmi deve ritrovare un legame di fiducia e trasparenza e questo è il ruolo di Assolombarda. “E dato che sento sempre dire che i capitali non mancano – ha detto Biffi -, il nostro impegno è che trovino la strada degli investimenti nell’economia reale e nell’innovazione. Quindi la ricetta di Carli è ancora imprescindibile per la crescita del territorio e delle imprese”.

Adriana Castagnoli (storica e saggista) ha definito “straordinario interprete” della diplomazia monetaria, realizzata con la stabilità dopo Bretton Woods, con i rapporti commerciali con i Paesi socialisti in parallelo con l’intensa attività diplomatica italiana in medio oriente e con i Paesi del Nord Africa per approvvigionamenti energetici (tramite Eni) e con Maastricht, l’interpretazione del cui trattato era stata ipotizzata in modo tendenziale e non puntuale da Carli, sempre convinto della necessità di accordi come quello di Bretton Woods. Il premier canadese, del resto, ha proposto di recente un’area economica per un nuovo ordine monetario.

L’intervento successivo è stato affidato a Giovanni Farese (professore ordinario di Storia dell’economia, Università Europea di Roma: “Per Carli la stabilità monetaria è un passaggio intermedio, mentre il fine ultimo è il progresso morale e civile della società”. Carli, ha ricordato Farese, parla nel 1966 della necessità di un “super banchiere” indipendente e di una banca centrale che si sostenga sulla sua forza morale e sul suo disinteresse. Per questo Carli, ha detto Farese, non perse mai fiducia nelle classi dirigenti e nella formazione dei giovani in un ambiente moralmente sano, per evitare di formare una nuova classe dirigente di “faccendieri”.

Paolo Panerai (Ceo di Class Editori) ha ricordato l’episodio di un colloquio nel volo New York – Roma in cui Sindona aveva “forzato” Carli a un breve colloquio cui Carli si sottrasse fingendo di dormire. Così appena arrivato a Roma incontrò l’allora ministro del Tesoro Emilio Colombo e il suo consigliere economico Ferdinando Ventriglia e disse: “Ho viaggiato con il consulente economico di Fanfani, cioè Sindona che si è vantato di questo ruolo”. Ho avuto modo – ha detto ancora Panerai – di incontrare Carli più volte, che dietro la severità e l’autorevolezza che esprimeva era un uomo straordinariamente cordiale.

Federico Carli

Le conclusioni del convegno sono state affidate a Federico Carli (presidente dell’Associazione Guido Carli e nipote del banchiere), che nel ringraziare per la pubblicazione ha sottolineato la poliedricità di Guido Carli, che per perseguire l’obiettivo del progresso sociale, civile ed economico le varie componenti della società dovessero collaborare nel modo più ampio. “Proprio come le componenti del panel di questo convegno” ha detto Carli, dove sono presenti banchieri, imprenditori, giornalisti ed accademici. E ha citato una frase di Guido Carli sulla necessità della capacità innovativa delle imprese, che “doveva perseguire il profitto evitando le scorciatoie melmose del protezionismo e della collusione” e dalla quale nasce il benessere generale.

 

Foto cover: Castagnoli-Biffi-Tamburini-Panerai-Farese

 


 

Assoedilizia – Associazione Milanese della Proprietà Edilizia

Largo Augusto 8

20122 Milano

Tel. centralino 02.88559.1

 

 

 


Redazione Newsfood.com
Nutrimento & nutriMENTE

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD