Il Trivulzio, una storia milanese: presentato il nuovo film di Giacomo Gatti, “Fino all’ultimo giorno”

Il Trivulzio, una storia milanese: presentato il nuovo film di Giacomo Gatti, “Fino all’ultimo giorno”

By Giuseppe

Il Pio Albergo Trivulzio nel cuore dei milanesi: un’istituzione simbolo del rapporto che la città ha con l’assistenza a chi ha bisogno

Il Trivulzio, una storia milanese è stato il titolo dell’incontro alla Fondazione Corriere della Sera il 15 settembre 2026 per la presentazione del film di Giacomo Gatti “Fino all’ultimo giorno”

A cura di ASSOEDILIZIA informa

Milano, 16 settembre 2026

 

di Saverio Fossati

Il Trivulzio, una storia milanese: presentato il nuovo film di Giacomo Gatti

Alla Fondazione Corriere della Sera 

Il Pio Albergo Trivulzio nel cuore dei milanesi: un’istituzione simbolo del rapporto che la città ha con l’assistenza a chi ha bisogno, è stata l’occasione per la presentazione del film di Giacomo Gatti “Fino all’ultimo giorno”. Il Trivulzio, una storia milanese è stato il titolo dell’incontro alla Fondazione Corriere della Sera il 15 settembre. Un evento, cui ha partecipato  ASSOEDILIZIA informa, realizzato da Fondazione Corriere della Sera e ASP Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio, con l’intervento di Cristina Dell’Acqua, scrittrice, Giacomo Gatti, regista, Giangiacomo Schiavi, Corriere della Sera e Francesco Paolo Tronca, Commissario Straordinario ASP IMMeS e PAT. Il Trivuzio è nato come albergo dei poveri con il contributo di Tolomeo Trivulzio e di Maria Teresa d’Austria. Oggi ospita circa millle anziani ma, ha ricordato Schiavi, oggi un terzo dei 362mila anziani a Milano vive solo.
Schiavi, nella presentazione, ha spiegato come in questo racconto  ci sia anche la storia di come a Milano si sia radicato l’assistenza agli ultimi, quando sin dal XVI secolo, attraverso benefattori e opere pie, l’infanzia con i Martinitt e le Stelline e sino alla vecchiaia con il Trivulzio è stata fatto un atto di civiltà. “Il cuore di Milano – ha detto Schiavi – viene forse da lì: non lasciare solo nessuno, non lasciare solo chi ha bisogno”. Uno scopo in parte disatteso con affittopoli e durante il Covid ma che ora è stato ripreso a pieno titolo.
La parola è passata a Tronca (ex prefetto di Milano), ora commissario uscente del Pac: “È stata una sfida, all’inizio, conoscendo già quella realtà da prefetto – racconta Tronca – . Il bilancio era molto critico, con 126 milioni di debiti, peraltro con un patrimonio immobiliare enorme, il Trivulzio è uno dei primi proprietari terrieri d’Italia, arricchito da secoli di donazioni. Una frase nel filmato mi ha colpito: “Milano aiuta a diventare qualcuno ma anche impedisce, da vecchio, di tornare a essere nessuno”. Milano ti ha fatto sempre sentire milanese, in altre città si rimane immigrati”.

Siamo di fronte a un’eccellenza – ha proseguito Tronca – nei campi della ricerca medica e dell’assistenza, di cui Milano deve essere orgogliosa. Una realtà con 1.300 dipendenti oltre 1000 assistiti tra Rsa e cure intermedie come la riabilitazione, una realtà aperta a qualsiasi tipo di ascolto.

Cristina dell’Acqua ha raccontato “Credevo di essere una milanese che conosceva tutto della città e invece ho potuto conoscere una realtà, a partire da quella dei Martinitt, ricca di un’umanità di bambini orfani e senza nessuno che potesse pensare a loro. Così è nato un processo educativo in questo mondo che offriva anche la possibilità di una professione una volta usciti di lì, Una storia, quella delle grandi istituzioni milanesi di assistenza, che valeva la pensa di essere raccontata, a partire dal Trivulzio”.

La serata è stata conclusa dal regista Gatti, che ha ricordato di essere partito da un a visita all’edificio dei Martinitt e dalle Stelline: E ho capito che il film doveva attraversare questo racconto storico, con il primo pensiero laico su anziani e non autosufficienti. Ma essendo un istituto assolutamente vivo, dovevo conoscere tutto quello che stava accadendo in questo momento, così ho conosciuto tutto quello che c’è in questa struttura. Lì sono partito dai reparti “vegetativi”, dove le persone non riconoscono neppure chi c’è”.
L’evento si è concluso con la proiezione del documentario “Fino all’ultimo giorno” (una produzione ASP Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio, scritto da Elia Gonella e Giacomo Gatti, che ne è anche regista).

di Saverio Fossati


Elia Gonella

 

Proiezione del documentario Fino all’ultimo giorno. Una produzione ASP* Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio. Scritto da Elia Gonella e Giacomo Gatti. Regia Giacomo Gatti.

*Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio (ASP IMMeS e PAT)


 

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