Grazie Luca Zaia, grazie Ministro. Premio meritato al MIPAAF per la trasparenza

Grazie Luca Zaia, grazie Ministro. Premio meritato al MIPAAF per la trasparenza

Caro Luca Zaia,
(ti chiedo scusa ma ti sento troppo vicino alla gente per darti del Lei, anch’io mi vanto di avere origini contadine ed in più, credo di essere l’unico bambino che – tanti chili e tanti
anni fa –  all’oratorio “Il Ricre di Acqui Terme”  al cinema Italia non parteggiava per i cow boys come tutti gli altri ragazzini. Io “tenevo”  per gli indiani. Già
allora mi azzuffavo con i miei compagni perchè non volevano capire che i pellerossa avevano tutto il diritto di difendere le loro terre e le loro molteplici tipicità culturali. Oggi
è come allora: stanno arrivando i cow boys e le giacche azzurre. Lottiamo finchè possiamo per non finire relegati nelle riserve)

ricevo la tua email, oggi sabato 19/set/09, alle ore 12:23, mentre sono al lavoro, nella mia piccola redazione di Alessandria, proprio mentre sto meditando su quello che ho ascoltato da te
e da Carlin Petrini ieri al Cheese a Bra.
Cosa posso fare per unirmi alla lotta che sia tu che Carlin Petrini state portando avanti con tanta passione?

Cosa mi ha colpito di più è stato il tuo regalo fatto a Carlin, una campanella da capre al pascolo che, se non ho inteso male, ti era stata regalata tanto tempo fa da una
pastorella.
Sono sicuro che Carlin la terrà in serbo gelosamente.

E credo anche che da buon piemontese, “cresciuto a latte non pastorizzato, carne di fassone battuta a coltello, salsiccia cruda, verdure dell’orto e formaggi del casaro, Carlin Petrini apprezzi
questa piccola campanella più del libro che il nostro Presidente del Consiglio ha omaggiato ai grandi del G8 a L’Aquila: 24kg di marmo bianco di Carrara, carta fatta a mano, broccati di
seta e fili d’oro… la copia n° uno, data al Premier canadese Harper, pare che sia stata valutata oltre 460.000 dollari.

All’inaugurazione di  Cheese sono stati trattati argomenti non solo importanti ma di fondamentale importanza per la salvaguardia di tutte le specificità  agroalimentari e
culturali dell’Italia e di tutti i popoli.

La globalizzazione dei mercati sta spianando tutte le “colline” e gli “ostacoli” che impediscono o disturbano la meccanizzazione e l’automatizzazione di ogni processo produttivo e di
distribuzione e, se ognuno di noi non fa concretamente qualcosa per difendere il proprio orticello, tra non molto ci ritroveremo come tanti “peones”, senza identità e magari parleremo
tutti un’unica lingua mondiale, altro che il dialetto.

A Bra ho chiesto ad alcune persone in fiera cosa ne pensano del Ministro dell’Agricoltura (volutamente non ho citato il tuo nome – scusami ma ormai io ti considero un amico – per verificare la
tua popolarità)

Riporto solo quattro risposte a caldo:

Roberto, un barista di Bra:
  “Io sono di sinistra ma il Ministro Zaia, anche se è leghista mi è simpatico e lo stimo perchè non è come gli altri politici, è uno che si dà da
fare”

Francesco, un vignaiolo del Roero:
  “Il signor Ministro Zaia (levandosi il cappello e rimettendoselo) sta facendo per noi contadini quello che gli altri politici non fanno e non hanno mai fatto. Anche lui è un
contadino e capisce le nostre esigenze.
   Ed ha capito che salvaguardare l’agricoltura e le piccole realtà contadine significa creare ricchezza nel territoro, oltre che salvaguardare la salute dei consumatori.” E
questo vale anche per tutto il patrimonio di eccellenze che ogni giorno perdiamo per mancanza di giovani capaci a rimpiazzare i maestri che poco a poco se ne vanno.
   Non c’è più l’apprendista a bottega….

Valeria un’apicultrice di Demonte:
  “Luca Zaia è il Ministro che ci voleva. Tutti noi apicultori non possiamo che dire un sincero grazie per quello che ha fatto per le api. La salvaguardia delle api è
fondamentale non  solo per la produzione del miele ma soprattutto per l’ecosistema ambientale, per l’impollinazione dei fiori e la produzione ortofrutticola”.

Vittorio, giovane allevatore di vacche (come le chiama giustamente Luca Zaia) del mantovano:
  “Il ministro Luca Zaia lo considero un po’ come il mio fratello maggiore. Mio padre è mancato l’anno scorso ed ora mi trovo sulle spalle una grande responsabilità. Non so se
ce la farò a salvare quello che ha fatto mio padre, e prima mio nonno. Oggi stiamo lavorando in perdita e, se continua così, anch’io sarò costretto a chiudere
l’attività come hanno già fatto moltissimi altri allevatori. Siamo rimasti poco più di 40.000 e resistiamo perchè siamo certi che il Ministro Zaia è dalla
nostra parte e sta facendo tutto il possibile per tutelare i nostri interessi e quelli dei consumatori. Proprio oggi Zaia ha detto che metterà un distributore di latte crudo davanti al
Ministero: queste non sono semplici parole di un politico ma FATTI!”

Ministro Luca Zaia, sei veramente uno di noi e spero che il tuo operato sia di esempio a tanti altri uomini di governo e li sproni a fare di più.
Purtroppo mi è giunta voce che altri incarichi ti stanno aspettando: sinceramente non me la sento di augurarti di lasciare il tuo ministero, preferirei – e credo senza ombra di dubbio di
interpretare il pensiero di tutto il popolo che tu rappresenti – che tu restassi al tuo posto, almeno ancora per il tempo necessario per fare un po’ di ordine e risolvere le questioni più
importanti che affliggono l’agroalimentare italiano come la tracciabilità del latte e di tutti i prodotti dell’agroalimentare, il problema dell’OGM e gli aiuti ai giovani
agricoltori.
A questo proposito sono almeno 50 le richieste di giovani interessati che sono pervenute alla redazione di Newsfood.com circa il progetto ‘Rinascimento verde’.

Caro Ministro, sicuramente leggerai questa lettera aperta in quanto viene pubblicata su Newsfood.com anche nella sezione “MIPAAF – Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali”,
grazie all’autorizzazione ricevuta.
Quale direttore, “parola di ex Lupetto”, posso assicurarti che ciò che ho scritto corrisponde a verità e che Newsfood.com+WebTV è a tua disposizione, finchè sarai
“l’Alberto da Giussano” di tutti noi.

(Qui di seguito riporto il tuo comunicato stampa)
    Da:     xxxxxxxx@lucazaia.it
    Oggetto:     16 MESI DI GOVERNO E AL MIPAAF VINCE LA TRASPARENZA
    Data:     19 settembre 2009 12:23:46 GMT+02:00
    A:     g.danielli@editricetaro.it

16 MESI DI GOVERNO E AL MIPAAF VINCE LA TRASPARENZA
Sono molto soddisfatto che il Ministero che guido risulti essere il più trasparente.
Avevo promesso che la mia azione politica sarebbe stata improntata al rinnovamento, ad avvicinare i cittadini al Palazzo e a portare aria nuova laddove gli arrugginiti meccanismi burocratici
impedivano ogni riforma.
E così è stato.
Il primato del Mipaaf è stato evidenziato dal monitoraggio del Ministero della Pubblica amministrazione sullo stato di attuazione delle disposizioni nella Legge 18 giugno 2009, che obbliga
tutte le Pubbliche Amministrazioni a pubblicare sui propri siti Internet curricula vitae, recapiti e retribuzioni annuali dei dirigenti nonché i tassi di assenza e di maggiore presenza del
personale.
L’indagine e’ stata effettuata su tutti i ministeri, sui siti web di 12 Regioni e sui siti dei rispettivi capoluoghi di provincia.

La trasparenza nella cosa pubblica è, da sempre un punto qualificante degli amministratori della Lega Nord  e di questo Governo. Tutti hanno diritto di sapere come viene speso il
denaro pubblico, le tasse pagate, perché si possa verificare la rispondenza tra ciò che si spende e i servizi assicurati.
Penso di aver risposto, grazie anche al lavoro dell’intera struttura ministeriale, con efficacia e prontezza alla missione del mio partito e di questo esecutivo.
www.lucazaia.it
 
(commento del direttore)
Non avevamo dubbi che saresti arrivato primo al traguardo.
Se i ministri ed i governanti fossero valutati in proporzione ai kilometri che fanno, al tempo dedicato a trovare una soluzione ai problemi ed ai risultati
ottenuti (il ricavo), deducendo il tempo giustamente  dedicato ai propri impegni personali
(la
tara)
, tu caro ministro Zaia, vero rappresentante del popolo agroforestale e di tutti noi consumatori, saresti in testa come Fausto Coppi e poi, molto
distanziati …il gruppo compatto con diversi “ritardatari”.

Il conto “della serva”  è presto fatto: ricavo – tara = guadagno per
tutti!

   
Giuseppe Danielli Direttore di Newsfood.com+WebTV

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