Grave “gaffe” a Ballarò del capo dell’ Ice, Riccardo Monti… ma è passata quasi inosservata

Grave “gaffe” a Ballarò del capo dell’ Ice, Riccardo Monti… ma è passata quasi inosservata

Milano, 13 dicembre, Santa Lucia
Giuseppe Danielli:
Se un contribuente sbagliauna virgola è severamente sanzionato; se un contadino (in realtà ora sono tutti “imprenditori agricoli”) sbaglia una pratica (in realtà lui non
sarebbe in grado di fare molto, deve solo andare presso un’associazione di categoria…sono dei maghi a racimolare quattrini dall’Europa, a fare la gimkana tra tasse, balzelli, quote latte,
siccità, allagamenti, grandine…) sono guai. Se un qualunque cittadino supera illimite di velocità di pochi km/ora deve pagare pesanti multe (se è nullatenente è un
signore perchè se ne frega)…

Possiamo sbagliare tutti ma perchè le regole non sono uguali per tutti: perchè c’è chi è “più uguale” degli altri?

Forse un comunicato con le scuse del Presidente Riccardo Monti agli allevatori e un’informativa sul Parmigiano Reggiano per i consumatori, poteva essere un bel biglietto di Auguri di ICE.

Non solo, il Presidente di ICE che hadetto in TV uno strafalcione, e nemmeno dovrà rendere conto di quanto dichiarato ma gode anche di una certa “immunità” mediatica: la gaffe in
Diretta su Ballarò – diffusione  nazionale- è sta ripresa  a quanto ci risulta, è stata ripresa solo dai giornali locali, nella patria del Parmigiano Reggiano. Non
è andata oltre Reggio Emilia. Lo stesso Consorzio non ci pare che abbia dato molta evidenza: encomiabile, visto che non c’è alcun dubbio sul non dolo, ma è imperdonabile il
fatto che sia stato proprio un “Alfiere della difesa della nostra italianità”, quella rappresentata da prodotti al 100% nostrani, a fare una tale dichiarazione.
Non lamentiamoci delle contraffazioni se nemmeno noi sappiamo cosa è il Made in Italy…Non lo abbiamo nemmeno codificato, in realtà non ci sono norme che dicono chiaramente cosa
sia e cosa significhi il vero “Made in Italy”, anche per questo non riusciamo a difenderlo. A pro di chi?
Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

Inizio messaggio inoltrato:
Oggetto: I: Povero made in italy!!
Data: 13 dicembre 2013 14:54:57 CET

Una grave “gaffe” a Ballarò del capo dell’ Ice, Riccardo Monti  – La frase incriminata: “Se non importassimo latte non potremmo produrre parmigiano”
Il disciplinare di produzione del Re dei Formaggi è chiaro: solo latte proveniente dalle zone tipiche, a pochi chilometri dai caseifici dove si produce il prodotto finale. “Con latte
estero è impossibile ottenere Parmigiano Reggiano afferma il Consorzio del Parmigiano Reggiano

Parma 12 dicembre 2013. «Se non importassimo latte non potremmo produrre parmigiano». Questa frase l’ha pronunciata in diretta televisiva martedì sera, durante la
seguitissima trasmissione «Ballarò» su Raitre, Riccardo Monti, presidente dell’Ice, Italian Trade Agency per la promozione all’estero delle imprese italiane. 

Il disciplinare di produzione del Re dei Formaggi parla chiaro: il Parmigiano Reggiano è prodotto (ndr dovrebbe essere prodotto) solo da latte proveniente dalle zone tipiche, a pochi
chilometri dai caseifici dove si produce il prodotto finale. Un grave gaffe del capo dell’Ice, una vera e propria falsità, durata pochi secondi ma che rischia di lasciare lunghi strascichi
e di creare un danno di immagine al Parmigiano Reggiano. Oltre che, nella peggiore delle ipotesi, provocare un danno economico a centinaia di caseifici e alle migliaia di produttori che
conferiscono il latte appena munto.
 

Redazione Newsfood.com

CHI E’ Riccardo M. Monti – Presidente ICE
(ice.gov.it)
45 anni, dall’aprile 2012 è Presidente dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Consigliere per l’Internazionalizzazione del Ministro
dello Sviluppo Economico e Consigliere d’Amministrazione Assocamerestero; dal luglio 2012 è Vice Presidente della Simest.

Prima di essere nominato Presidente dell’Agenzia, Riccardo Monti ha gestito direttamente lo sviluppo e l’internazionalizzazione del Gruppo Value Partners, dando un contributo decisivo alla sua
trasformazione nella principale Multinazionale italiana di servizi professionali che oggi opera con circa 3.000 dipendenti in 15 Uffici nel Mondo.

Ha lavorato con Corporation e Governi di oltre 30 paesi, in particolare nei grandi mercati emergenti (America Latina, Asia, Medio Oriente), curando anche privatizzazioni e progetti di espansione
internazionale e delocalizzazione.

Dal 2007 è nel Board della Robert Kennedy Foundation, con cui ha lavorato su progetti in Est Europa e Medio Oriente.

Studi

Laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Napoli, con Plauso e Pubblicazione della Tesi
Research Fellowship in International Management alla Columbia University, New York
Master in Management of Technology, Brooklyn Polytechnic, New York
Lingue conosciute: inglese, portoghese, francese, spagnolo

Esperienze professionali

1999-2012: Executive Director (Amministratore) in Value Partners
1995-98: in Booz Allen & Hamilton, con responsabilità crescenti nel settore CMT (Communication, Media, Technology)
1993: in Logica Consulting, con responsabilità in area operations
1991-92: Federmeccanica, Roma, project manager nel progetto Logica
1990-91: in GEC Alsthom, Parigi, come analista e membro del gruppo TQM

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