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Grande successo per “Conflitti, litigi e altre rotture”

By Redazione

Biella – Bellissima, grande, super, speciale, stupenda, formidabile, pazzesca, così i 470 ragazzi delle scuole medie biellesi hanno giudicato la mostra «Conflitti, litigi
e altre rotture» che ha chiuso ieri, martedì 22 aprile, nel Cantinone della Provincia. Ma anche interessante, istruttiva.

È questo il responso del box che raccoglie i messaggi dei visitatori posto al termine del percorso interattivo dedicato ai ragazzi dagli 11 ai 16 anni: immagini, racconti, esercizi da
fare insieme ai compagni per ripensare ai conflitti quotidiani, alle proprie reazioni, ai sentimenti, alle modalità di difesa e di espressione di se stessi.

Promossa dall’amministrazione provinciale in collaborazione con l’Asa (Associazione scuola aperta) con il contributo dei Comuni di Biella e Cossato e del Centro servizi per il volontariato,
«Conflitti, litigi e altre rotture» è stata aperta 2 settimane e visitata da 10 scuole medie biellesi. I 500 studenti avvicendatisi nel Cantinone hanno accolto «con
entusiasmo l’esperienza e ci spingono a dire che l’epilogo lascia presagire una seconda puntata. Abbiamo intenzione – spiega l’assessore provinciale alle politiche sociali Flavio Como – di fare
ritornare l’evento nel Biellese al più presto. I ragazzi si sono divertiti e soprattutto hanno immediatamente preso confidenza con lo spirito della mostra. È certamente un merito
di questa iniziativa offrire l’occasione per riflettere su un aspetto che permea la nostra vita quotidiana, e d’altro canto è apprezzabile anche il suggerimento implicito nel percorso
compiuto durante la mostra per continuare in classe, cioè il luogo di confronto tra coetanei più prezioso per i ragazzi, questa fondamentale riflessione».

Biella è la seconda città d’Italia dopo Trezzo d’Adda a ospitare la nuova versione di questa mostra nata 7 anni fa. Ai ragazzi è stato distribuito un «diario di
bordo» sul quale potranno svolgere in aula le attività legate alla visita, con testi scritti, rappresentazioni grafiche e pagine bianche dove produrre contenuti; agli insegnanti
è stato fornito un manuale per proseguire durante le lezioni attività di riflessione e approfondimento sui temi del conflitto.

Curata dal Cpp (Centro psicopedagogico per la pace e la gestione dei conflitti di Piacenza) la mostra si compone di 3 diverse sezioni, identificate da altrettanti messaggi: «che rottura
quando le cose non vanno», «me la cavo così», «si può fare meglio». Vi si accede divisi in gruppi di 4 e introdotti al percorso con una storia breve.
Grazie a un diario di bordo su cui orientarsi e prendere appunti, dopo un’ora e mezza i ragazzi giungono all’arrivo, dove possono lasciare un messaggio ricevendo in cambio uno speciale
portafortuna. Agli insegnanti viene invece data una guida metodologica per continuare il lavoro in classe.

«Siamo molto soddisfatti – dichiara Gianmaria Mello Rella, presidente dell’Asa – e grati per la sensibilità dimostrata dall’amministrazione provinciale, che ha creduto nella
bontà dell’iniziativa e ci ha sostenuto sia finanziariamente sia nella parte organizzativa».

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