Potere e Splendore. Gli antichi Piceni a Matelica
17 Aprile 2008
Aprirà i battenti sabato 19 aprile alle 18 nella sede di Palazzo Ottoni a Matelica, la mostra Potere e Splendore, gli antichi Piceni a Matelica, curata dalla
Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche con la collaborazione del Comune di Matelica e fortemente sostenuta dall’Assessorato alla Cultura della Regione Marche, dalla Provincia di
Macerata, dalla Comunità Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata e dalla Camera di Commercio di Macerata.
Un evento di grande rilievo che proietta questa zona delle Marche all’attenzione degli studiosi di tutto il mondo. «Il materiale in mostra – spiega Giuliano de Marinis, Soprintendente per
i Beni Archeologici delle Marche – è assolutamente di prima mano e si tratta di dati in grado di cambiare la storia preromana dell’Italia centrale. La mostra arriva a coronamento di
un’esperienza che dura da più di un decennio e che vede una fortunatissima sinergia tra le istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio, che hanno saputo mettere in pratica
quella che agli addetti ai lavori è nota come archeologia preventiva». Modello per lo più inesplorato nella maggior parte delle realtà italiane, l’archeologia
preventiva prevede un’indagine archeologica sui terreni dove si intende edificare. «In questo modo, prosegue De Marinis, sono venute alla luce scoperte di importanza assoluta, senza per
questo impedire al territorio matelicese di espandersi e svilupparsi, anzi valorizzandolo notevolmente.»
«Già numerosi i contatti da parte di paesi del Nord Europa che hanno manifestato interesse ad ospitare in futuro la mostra» ricorda il Sindaco di Matelica, Patrizio
Gagliardi, che aggiunge «Tutto è pronto per accogliere l’evento e numerose le iniziative a livello di promozione turistica. Tra le convenzioni più importanti che abbiamo
istituito ci sono quelle con lo Sferisterio di Macerata e con le Grotte di Frasassi. Inoltre a livello provinciale è stata valorizzata la rete di siti archeologici, collegati alla mostra
attraverso totem e depliant». La mostra sarà ospitata nei sotterranei di Palazzo Ottoni, un ambiente scelto, ricorda sempre il Sindaco, «perché molto importante e
particolarmente suggestivo. I pezzi, dopo la mostra, andranno ad arricchire il già prezioso patrimonio custodito nel Museo Archeologico della città.»
Un’esperienza di buon governo e di proficuo incontro tra le istituzioni. Molti, infatti, gi enti pubblici e privati che hanno sostenuto la mostra. Prima tra tutti la Regione Marche che, come
spiega l’Assessore alla Cultura della Regione, Luigi Minardi, »da anni investe su Matelica e sul suo territorio, attraverso risorse ed energie, che hanno nell’importanza dei risultati dal
punto di vista scientifico a livello internazionale, il loro primo e fondamentale risultato». Ma, prosegue Minardi, «per la Regione Marche è doppia la soddisfazione
nell’inaugurare la mostra Potere e Splendore, che va a confermare la grande importanza dei giacimenti culturali delle Marche, come risorsa tutta da valorizzare. Una regione che può e
deve imporsi come terra di cultura e di qualità di vita.»
Per la prima volta sarà possibile ammirare, riuniti assieme dopo complessi restauri, gli eccezionali frutti di scoperte recenti e recentissime nelle necropoli monumentali orientalizzanti
della comunità picena di Matelica, la cui consistenza emerge oggi finalmente nella sua ricchezza e articolazione e nei suoi molteplici legami con mondi lontani. La cospicua mole di dati
ora offerti al più ampio consesso di pubblico contribuirà anche ad una migliore conoscenza dell’archeologia italica preromana, non solo locale.
Oltre ad alcuni complessi esposti dal 2004 nel locale Museo Civico Archeologico ed altri da Pitino di S. Severino Marche e da S. Maria in Campo di Fabriano, la mostra presenta in totale
anteprima le tombe Crocifisso 182 e Passo Gabella 1, due straordinari contesti scavati nell’ultimo quadriennio e appena restaurati, risalenti all’ultimo quarto del VII secolo a.C. Negli
elementi del corredo, nel rituale funerario, nella tipologia monumentale della tomba a tumulo entro fossato anulare esse rispecchiano in modo eclatante i caratteri della fase culturale
orientalizzante, durante la quale si diffondono nei paesi del Mediterraneo centro – occidentale, fra cui la nostra penisola, oggetti e stili di vita importati dal Vicino Oriente, subito imitati
e rielaborati in ambito locale.
La mostra e il suo catalogo si propongono di far comprendere tutti gli aspetti socio-economici e di cultura materiale di queste antiche comunità dell’alta valle dell’Esino, che dovevano
trarre il loro benessere e la loro ricchezza dallo sfruttamento delle ampie risorse agricole e pastorali del territorio, nonché dal controllo delle direttrici viarie transappenniniche
dall’Adriatico al Tirreno. Comunità che vedono, generazione per generazione, personaggi emergenti di sesso maschile e femminile, esibire i connotati del ruolo e segni del rango
attraverso simboli, rituali e pratiche religiose evolute e articolate, di cui la straordinaria complessità e ricchezza dei corredi funerari ne rappresentano la più alta
testimonianza.
ORARI
aprile – giugno
da lunedì a venerdì 10.00/13.00 – 15.00/19.00
Sabato, domenica e festivi 10.00 /13.00 – 15.00/20.00
lunedì mattino (non festivi) chiuso
luglio – ottobre
da lunedì a venerdì 10.00/13.00 – 16.00/22.00
Sabato, domenica e festivi 10.00/13.00 – 16.00/22.00
lunedì mattino (non festivi) chiuso
BIGLIETTI
Biglietto interno euro 7.00
Ridotto e gruppi euro 5.00
I biglietti danno ad uno sconto presso gli esercizi convenzionati
VISITE GUIDATE
Mostra e Città su prenotazione
PROMOZIONE E ACCOGLIENZA
http://www.scoccogabrielli.it numero verde 800255525
INFO
Comune di Matelica
telefono 0737 781811 – fax 0737 781835
www.comune.matelica.mc.it
Museo Civico Archeologico
Telefono e fax 0737 787244
meuseoarcheo@comune.matelica.mc.it
CATALOGO
L’Erma di Bretschneider




